Con Letta premier, VeDrò salta un giro
Enrico Letta diventa premier, VeDrò salta un giro: non si terrà a fine agosto di quest'anno per tornare nel 2014. Gli organizzatori della kermesse con sede a Dro, nella ex centrale idroelettrica di Fies, hanno ufficializzato l'altroieri con una lettera ai partecipanti la decisione che era nell'aria da qualche tempo. Da quando, cioè, con il nuovo ruolo assunto a Roma, la presenza del premier Letta, iniziatore della manifestazione, era diventata difficilmente gestibile
Enrico Letta diventa premier, VeDrò salta un giro: non si terrà a fine agosto di quest'anno per tornare nel 2014. Gli organizzatori della kermesse con sede a Dro, nella ex centrale idroelettrica di Fies, hanno ufficializzato l'altroieri con una lettera ai partecipanti la decisione che era nell'aria da qualche tempo. Da quando, cioè, con il nuovo ruolo assunto a Roma, la presenza del premier Letta, iniziatore della manifestazione, era diventata difficilmente gestibile. Sia sotto il profilo dell'ordine pubblico (si temeva una blindatura della struttura) sia sul piano logistico (la copertura mediatica e l'afflusso di molte più persone degli anni scorsi, avrebbe probabilmente reso complicata la gestione dell'evento).
«La scelta era attesa da qualche tempo - afferma il senatore del centrosinistra Vittorio Fravezzi (Upt-Pd-Patt) nonché padrone di casa della manifestazione in quanto sindaco di Dro - l'altro giorno è arrivata la lettera ufficiale dell'organizzazione. Sarebbe stato difficile gestire l'evento in termini di sovraesposizione mediatica e di numero di persone partecipanti».
Già qualche giorno fa, al festival dell'Economia a Trento, si era capito che il nuovo ruolo di Letta comprendeva un aumento delle misure di sicurezza difficilmente compatibile con un evento così informale e rilassato come quello che si svolge a Dro da alcuni anni. L'entità delle forze dell'ordine impiegate e l'aumento dei controlli difficilmente non avrebbero modificato in profondità l'atmosfera dell'evento.
Meglio quindi un turno di riposo per il think net trasversale fondato, tra gli altri, oltre che da Letta, da Angelino Alfano e Giulia Bongiorno, che vede ogni anno riuniti a fine estate in Trentino politici di ogni schieramento e professionisti di vari settori, ma anche sportivi, per guardare all'Italia del futuro. Causa, come spiega la presidente benedetta Rizzo dal sito Internet, «l'elevatissimo numero di preiscrizioni e di richieste di adesione». In pratica quasi il doppio delle 900 presenze dello scorso anno alla Centrale Fies di Dro, in Trentino, che «oggi semplicemente non sarebbe in grado di ospitarci tutti».
«I tavoli di lavoro tematici portati avanti fin qui - conclude Rizzo - proseguiranno regolarmente e forniranno argomenti e materiali per l'avvio di nuove attività. Un cantiere aperto, insomma, che ci condurrà a veDrò 2014, per il quale vi chiediamo sin d'ora, se vorrete, di formulare suggestioni, idee e proposte anche sulla formula, fin qui certamente vincente ma sempre migliorabile, come ogni altra realizzazione umana».