Mario Biondi: "Dopo il no di Conti, riprovo con il festival di Sanremo"

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "L'anno scorso non andò bene, ma quest'anno ci riprovo". Mario Biondi, dopo il no incassato da Carlo Conti per essere tra i Big all'ultimo festival di Sanremo, ha deciso di riprovarci. "Ho un brano molto carino, quindi perché no? Vado a vedere che cosa succede. Non c'entra il fatto che sia cambiato direttore artistico: ho ottimi rapporti sia con Conti che con Stefano De Martino. E non credo di aver bisogno di raccomandazioni: devo soltanto capire se, nella loro visione di Sanremo, c'è spazio per un linguaggio come il mio e per la mia particolarità artistica", racconta all'ANSA il crooner, che ha appena pubblicato l'album Two Entities, con il quale - dopo il disco Prova d'autore - è tornato all'inglese. "Il brano che ho scelto per Sanremo è nuovo, non uno rimasto fuori dal disco...

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Mario Biondi: "Dopo il no di Conti, riprovo con il festival di Sanremo"

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "L'anno scorso non andò bene, ma quest'anno ci riprovo". Mario Biondi, dopo il no incassato da Carlo Conti per essere tra i Big all'ultimo festival di Sanremo, ha deciso di riprovarci. "Ho un brano molto carino, quindi perché no? Vado a vedere che cosa succede. Non c'entra il fatto che sia cambiato direttore artistico: ho ottimi rapporti sia con Conti che con Stefano De Martino. E non credo di aver bisogno di raccomandazioni: devo soltanto capire se, nella loro visione di Sanremo, c'è spazio per un linguaggio come il mio e per la mia particolarità artistica", racconta all'ANSA il crooner, che ha appena pubblicato l'album Two Entities, con il quale - dopo il disco Prova d'autore - è tornato all'inglese. "Il brano che ho scelto per Sanremo è nuovo, non uno rimasto fuori dal disco precedente, ma non posso dire troppo". Biondi non vuole rivelare se l'abbia scritto lui, lasciando intendere che ci potrebbe essere anche una firma importante. "Non posso dire niente, altrimenti rischio di scoprire le carte". (ANSA). FAS S0B QBXB (ANSA).

 

Sbraccia, 'comitato Ema approva terapie orali'

(ANSA) - PALERMO, 16 OTT - "L'approvazione da parte del comitato competente dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) di una nuova molecola orale apre ora la strada a un'ulteriore evoluzione, con la possibile disponibilità del trattamento nei prossimi mesi, subordinata al completamento dell'iter autorizzativo". Lo ha detto Paolo Sbraccia, professore ordinario di Medicina interna all'università di Roma Tor Vergata, direttore della Medicina interna e del Centro per la cura dell'Obesità del Policlinico Tor Vergata, a margine del convegno nazionale della Società italiana dell'obesità, oggi a Palermo, con il contributo dell'azienda farmaceutica Lilly. "Dopo anni in cui le opzioni terapeutiche per l'obesità sono state limitate, negli ultimi tempi si è assistito a una rapida evoluzione della ricerca farmacologica, con trattamenti iniettabili sempre più efficaci e nuove prospettive rappresentate dalle terapie orali - ha continuato il professore - Dalle prime molecole approvate per il diabete nel 2010, passando per l'introduzione degli agonisti del recettore GLP-1 nel 2015, lo sviluppo ha compiuto passi importanti in tempi relativamente brevi. Intervenire precocemente è fondamentale. Anche un'obesità di primo grado, se non trattata, può evolvere nel tempo e accompagnarsi a un ulteriore aumento di peso". "Disporre di nuove opzioni terapeutiche, più semplici da integrare nella quotidianità, può favorire l'accesso alle cure e aiutare a contrastare la progressione della malattia - ha aggiunto Sbraccia - La terapia settimanale iniettabile è generalmente ben accolta, ma richiede talvolta un percorso di informazione e accompagnamento per superare le resistenze iniziali dei pazienti. Una compressa potrebbe invece rendere il trattamento più semplice e pratico, soprattutto per chi viaggia frequentemente o ha difficoltà a gestire i dispositivi iniettivi. L'obiettivo - ha concluso - è ampliare gli strumenti a disposizione dei medici con soluzioni sempre più efficaci, sicure e flessibili, adatte alle diverse esigenze cliniche". (ANSA).

 

Delfino trovato morto in spiaggia a Pescara

(ANSA) - PESCARA, 16 OTT - Un delfino spiaggiato, ormai senza vita, è stato trovato ieri pomeriggio sul litorale nord di Pescara, poco distante dal molo del portocanale. Dopo diverse segnalazioni ricevute al 1530 da cittadini a passeggio sulla battigia la Guardia Costiera si è attivata, anche con il Centro Studi Cetacei che ha sede nel capoluogo adriatico ed è intervenuto ieri. Si tratta, stando agli accertamenti eseguiti, di un esemplare adulto, maschio, lungo 340 centimetri. L'avanzato stato di decomposizione non ha consentito di eseguire la necroscopia. Gli esperti ritengono che il delfino sia morto altrove e che poi sia finito sulla spiaggia spinto dalle correnti. Il Centro Studi Cetacei, ricevute le segnalazioni, ha attivato la rete regionale e ha effettuato il sopralluogo finalizzato a raccogliere i dati biologici, poi caricati sul database Geocetus. Le condizioni di conservazione dell'esemplare non hanno permesso di ipotizzare le cause della morte. Nella maggior parte dei casi, sottolineano gli esperti, all'origine di fenomeni del genere ci sono le reti da pesca: i delfini, attirati dai pesci, rimangono impigliati e muoiono per annegamento. Stamani il delfino era ancora lì. La ditta convenzionata con il Comune, fa sapere il Centro Studi Cetacei, dovrà rimuoverlo per smaltirlo. (ANSA).

 

'No Meloni Day' a Cagliari, studenti in corteo 'la scuola non si tocca'

(ANSA) - CAGLIARI, 16 OTT - Anche Cagliari scende in piazza, come in tutta Italia, per il "No Meloni Day". Circa 600 studenti si sono radunati questa mattina in piazza Garibaldi e stanno attraversando in corteo il centro del capoluogo per raggiungere il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma. Lo slogan della mobilitazione è "Soldi alla scuola, non alla guerra". Ad aprire la sfilata un'enorme bandiera dei Quattro Mori. Le proteste, convocate oggi in tutta la Penisola, si inseriscono sull'onda di quanto sta accadendo in Francia e in Spagna e puntano il dito contro il carovita, la cosiddetta "scuola caserma", ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado delle strutture scolastiche. "Il governo vorrebbe farci credere che il problema delle nostre scuole siano gli studenti stranieri, ma intanto mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti", affermano gli organizzatori. Una breve sosta in piazza Costituzione, dove qualcuno ha sparato dei petardi, ma sono stati gli stessi studenti e organizzatori a prendere le distanze e a provare ad allontanare chi "vuole disturbare una manifestazione che è pacifica". Il corteo è accompagnato da musica e slogan, tra cui "Di scuola e di lavoro non si può morire" e ancora "Se non cambierà lotta dura sarà". Numerosi gli striscioni, tra i quali "Finanziate le scuole non le guerre" e "La scuola non si tocca, la difenderemo con la lotta". Non mancano alcuni slogan coloriti rivolti in particolare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. (ANSA).

 

Conference League: all'Atalanta basta un tempo per chiudere la pratica Pafos

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Parte bene l'avventura in Europa dell'Atalanta di Maurizio Sarri. Elmas ci mette 44 secondi a spezzare l'equilibrio, Raspadori 18 minuti a raddoppiare dal dischetto prima di infortunarsi e Scamacca 44 per chiudere virtualmente il conto con i Pafos. La prima giornata della League Phase di Conference League porta in dote un'altra vittoria per 3-1 del nuovo 4-2-3-1 dopo quella con il Venezia. Nel finale è Biel ad accorciare con un destro toccato da Carnesecchi. Il turnover di sette undicesimi non sembra pesare per i lombardi. Nemmeno un minuto e il macedone da centro area insacca nell'angolino basso a rimorchio di Raspadori, grazie al velo di Scamacca. E' il gol più veloce della storia bergamasca nelle competizioni Uefa: 44 secondi. Al 13' la risposta di seconda di Pepe sul primo corner si spegne alta. I nerazzurri tendono ad abbassare il baricentro, ma appena si aprono spazi sono pericolosi: Raspadori e Kristensen a cavallo del quarto d'ora, quando Mmaee devia in angolo il sinistro dell'italiano in lunetta. Poco dopo rigore assegnato per un contatto Bruno-Zalewski: Raspadori spiazza Majecki con una finta ed è 2-0. I piani di Sarri di tenere in serbo De Ketelaere per il Milan sfumano perché proprio il rigorista sente male al piede di calcio. A seguire gli ospiti non sfruttano la palla da sinistra di Biel per Lelè che calcia a lato senza incrociare. E' il 24' e si conclude relativamente poco, tanto che la quinta conclusione di casa deve attendere oltre la mezzora con Majecki a pugni chiusi sul destro da fuori di Scamacca. All'altro infortunato David Luiz subentra l'ex dell'Udinese Sema che crossa per la testa ancora di Lelè, sempre impreciso, a 9' dall'intervallo. A 6', ecco i primi tiri in porta avversari con un sinistro su punizione di Dragomir e il destro quasi dal limite di Biel sul corner successivo, ma Carnesecchi fa buona guardia. Sul finale della frazione un rigore in movimento: Scamacca, smarcato da De Ketelaere sul filo del fuorigioco, sigla il 3-0 al 44'. La ripresa s'avvia con una chance di Zalewski che con il sinistro verso il secondo incrocio chiama Majecki alla respinta in corner. Al 9' Pasalic è chiuso in scivolata da Mmaee. I bergamaschi non sfruttano le palle inattive e al 28' Carnesecchi deve scomodarsi sul sinistro da fuori del nuovo entrato Anderson evitando il tap-in di Biel. Tre minuti e De Ketelaere trova un varco ma alza la mira. Sarri concede l'esordio al 2007 Javison Idele, un esterno, al posto del centrale Kristensen. Appena il tempo per il gol della bandiera ospite con la palla che filtra da destra per il tocco di petto di Anderson che involntariamente serve Biel: destro nell'angolo opposto a 2' dal 90'. Un sinistro di Elmas nel recupero che vale solo il sesto tiro dalla bandierina. L'Atalanta festeggia e sembra aver ritrovato un buon gioco. Sarri dovrà ora gestire le forze in vista della ripresa del campionato. (ANSA).

 

Alle riunioni Fmi nessun segnale di politica monetaria da Warsh

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Kevin Warsh, il presidente della Fed da cui molti investitori si aspettavano un segnale sulle prossime scelte sui tassi alle riunioni Fmi a Bangkok, non ha dato indicazioni in vista della riunione Fed del 27-28 ottobre. "Non voglio anticipare", ha detto Warsh intervistato dalla direttrice generale del Fmi Kristalina Goergieva. La Fed ha alzato i tassi a settembre e i mercati non si aspettano un altro rialzo ad ottobre, che arriverebbe appena prima delle elezioni di mid term in cui Trump rischia di perdere la magioranza sia alla Camera che al Senato. A settembre "abbiamo chiarito bene che assicureremo stabilità dei prezzi, e abbiamo tolto un certo grado di accomodamento" monetario, ha detto Warsh. "Non anticipo i meeting. Non credo nel fatto di dire adesso cosa potrei fare". (ANSA).

 

Europa League: la Juve sorride a Vigo, Kolo Muani rimonta al 92'

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - La Juventus d'Europa funziona, a Vigo arriva la seconda vittoria in due giornate in campo internazionale ma è stata decisamente più sofferta rispetto al 5-0 al Nec. I tre punti vengono conquistati in pieno recupero, l'1-2 porta la firma di Kolo Muani al 92'. Spalletti può esultare per le reti dei suoi attaccanti perché anche Woltemade va a segno, ma il primo tempo è stato decisamente opaco e chiuso in svantaggio per il momentaneo vantaggio spagnolo firmato da Alvarez. La prestazione è ancora da rivedere, eppure la Juve si prende il primato nel maxi-girone di Europa League. Spalletti aveva preannunciato il turnover e le scelte di formazione vanno proprio in questa direzione: in difesa si rivedono Gatti e Kelly, a centrocampo gioca la coppia Sarr-Koopmeiners, a sinistra c'è Cambiaso e come unica punta viene scelto Woltemade. Kalulu fa cifra tonda e tocca le 100 presenze in maglia bianconera, McKennie è il capitano di giornata e i "folletti" Conceicao e Alajbegovic agiscono tra le linee. Entrambi, però, fanno davvero fatica ad entrare in partita ed è tutta la Juve a scendere in campo con il freno a mano tirato. Il Celta Vigo fa le prove con il gol al 6', quando il colpo di testa di Swedberg è bloccato da Vicario, e lo trova al 18': Cambiaso si fa superare con troppa facilità da Rueda, lo svedese serve Hugo Alvarez sul secondo palo che tutto solo realizza l'1-0. Spalletti ha una faccia quasi incredula in panchina, anche perché la sua squadra riesce a creare soltanto un colpo di testa centrale di Gatti facile preda di Radu e un tiro mancato da Koopmeiners da buona posizione. L'unica, vera occasione nasce in maniera casuale, con un lancio lunghissimo di Vicario che finisce da Woltemade, il quale di fisico riesce a vincere il duello con Lago ma poi di sinistro spedisce in curva. Spalletti non fa cambi durante l'intervallo, Conceicao prova a scuotere i compagni con due tentativi con il mancino che impegnano Radu. Per pareggiarla, però, serve un regalo degli spagnoli: Koopmeiners crossa in mezzo, Marcos Alonso la stoppa di petto per Woltemade e il tedesco trova il suo secondo gol con la Juve in Europa. Spalletti vuole completare la rimonta e punta sul doppio centravanti inserendo Kolo Muani (oltre a Nico Gonzalez) e piazzandolo al fianco dell'ex Newcastle, con Conceicao furioso per la sostituzione. Le altre due mosse del tecnico di Certaldo sono in difesa, Gatti e Kelly lasciano il posto ai titolari Bremer e Lucumì, mentre il Celta Vigo riabbraccia il 39enne Iago Aspas per l'ultimo quarto d'ora. I ritmi restano alti, entrambe le squadre cercano di vincere ma nessuno riesce a creare occasioni vere e nitide per provare a colpire. La palla buona, però, capita sul sinistro di Nico Gonzalez, che all'88' tenta il colpo a giro e il pallone finisce fuori per questione di centimetri. E, al secondo dei tre minuti di recupero, ecco la testata da tre punti: traversone di Cambiaso, Kolo Muani è tutto solo e non fallisce come aveva fatto a Cagliari. La Juve può esultare in Spagna, ma già domenica in campionato contro la Lazio allo Stadium servirà un altro tipo di prestazione. (ANSA).

 

Georgieva: "Il mondo non può permettersi di sbagliare con l'Ia"

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "L'Ia promette un mondo più produttivo, in cui gli esseri umani, aiutati dalla tecnologia che hanno inventato, riusciranno a fare cose che non avremmo mai ritenuto possibili". E "la prospettiva di uno shock di offerta positivo guarda al futuro, con "una significativa spinta alla produttività e alla crescita globale" nell'ordine di mezzo punto percentuale l'anno nel prossimo decennio. A dirlo è Kristalina Georgieva, Direttrice Generale del Fmi, in un intervento pubblicato sul blog del Fmi. Tuttavia - avverte Georgieva - "non tutti stanno cavalcando l'onda. Senza un'adozione più ampia, troppi Paesi rischiano di restare a guardare.Inoltre i segnali di fragilità si moltiplicano: i giganti del settore, gli hyperscaler, attingono sempre più ai mercati obbligazionari, portando la loro quota di emissione investment-grade da meno dell'1% al 10% in soli due anni, in un settore iper-concentrato e con affari spesso circolari. "Se le aspettative corressero più veloci dei risultati concreti, la delusione potrebbe essere brusca — e un correttivo di mercato propagarsi a livello globale". Sul fronte del lavoro, inoltre, circa il 40% degli impieghi nel mondo è esposto all'Ia, percentuale che sale al 60% nelle economie avanzate. Ad aggiungersi, i rischi cyber: l'Ia accelera la scoperta delle vulnerabilità e comprime il ciclo attacco-difesa alla velocità della macchina. La ricetta del Fmi - dice Giorgeva - si articola in tre principi: salvaguardare la stabilità macroeconomica e finanziaria, abilitare adozione e innovazione — servono infrastrutture digitali ed energetiche, considerando che entro il 2030 i data center consumeranno più elettricità del Giappone di oggi — e sostenere i lavoratori con riqualificazione e reti di sicurezza moderne. Senza dimenticare che, lasciata a sé stessa, questa rivoluzione rischia di premiare solo pochi privilegiati: le economie avanzate potrebbero beneficiare di una crescita più del doppio rispetto ai paesi a basso reddito. (ANSA).

 

Iniziata in Calabria la protesta dei Tir, presidi in tutte le province

(ANSA) - CATANZARO, 16 OTT - E' scattata in Calabria la protesta dei Tir contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andrà avanti sino al 20. I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine. I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata. Sono una quindicina i presidi individuati nella Regione tra cui la zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, nel cosentino nei pressi degli svincoli della A2. La protesta si aggiunge ai presidi in corso da giorni degli agricoltori. (ANSA).