Frana in grotta Sardegna, corsa contro il tempo per salvare speleologo

(ANSA) - URZULEI, 12 OTT - Sono proseguite per tutta la notte e continuano le operazioni per salvare lo speleologo rimasto intrappolato a dieci metri di profondità nella grotta di Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra, per una frana che ha bloccato l'ingresso della caverna. Secondo le informazioni che arrivano dai soccorritori che scavano per salvarlo e che sono riusciti a contattarlo a voce, l'uomo è vivo e cosciente. Sul posto stanno operando decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e i vigili del fuoco, con la squadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tortolì, le squadre Speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu dall'Aeronautica militare di Decimomannu. È stato inoltre allestito in prossimità un posto di...

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Frana in grotta Sardegna, corsa contro il tempo per salvare speleologo

(ANSA) - URZULEI, 12 OTT - Sono proseguite per tutta la notte e continuano le operazioni per salvare lo speleologo rimasto intrappolato a dieci metri di profondità nella grotta di Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra, per una frana che ha bloccato l'ingresso della caverna. Secondo le informazioni che arrivano dai soccorritori che scavano per salvarlo e che sono riusciti a contattarlo a voce, l'uomo è vivo e cosciente. Sul posto stanno operando decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e i vigili del fuoco, con la squadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tortolì, le squadre Speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu dall'Aeronautica militare di Decimomannu. È stato inoltre allestito in prossimità un posto di Comando avanzato per il coordinamento delle operazioni. Presenti in supporto anche gli operatori del Cnsas e diverse unità della Protezione civile di Dorgali. (ANSA).

 

Frana in una grotta in Sardegna, è vivo lo speleologo bloccato

(ANSA) - URZULEI, 11 OTT - Lo speleologo sepolto questo pomeriggio da una frana all'interno della grotta di Gorropeddu, nel territorio di Urzulei, in Sardegna, è ancora bloccato all'interno della caverna, a dieci metri di profondità, ma è vivo. Secondo le informazioni che arrivano dai soccorritori che scavano per salvarlo, l'uomo è vivo e cosciente. Non si conoscono tuttavia le sue condizioni di salute. Le operazioni per il suo recupero vanno avanti e risultano molto complesse: più di 30 tecnici del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, fra i quali medici ed esperti nella disostruzione, supportati dai vigili del fuoco, stanno procedendo alla rimozione manuale del materiale che ostruisce l'ingresso della grotta, per poter raggiungere l'uomo, che dovrebbe trovarsi sepolto sotto ulteriori detriti di varie dimensioni. È in corso anche il potenziamento del dispositivo di soccorso: grazie al supporto dell'Aeronautica militare è previsto il trasferimento in elicottero di tre ulteriori tecnici del Soccorso alpino e speleologico specializzati nella disostruzione provenienti dall'Italia centrale e di altri otto tecnici sardi. Sul posto, a supporto delle operazioni di soccorso, anche i vigili del fuoco, che hanno allestito un posto di Comando avanzato con la squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tortolì, le squadre Speleo alpino fluviali (Saf) del Comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu dall'Aeronautica militare di Decimomannu. (ANSA).

 

Giornate Fai d'Autunno, 400mila visitatori negli oltre 700 luoghi aperti

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Sabato 10 e domenica 11 ottobre 400mila italiani hanno risposto con grande passione e curiosità all'invito del Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano Ets a partecipare alla XV edizione delle "Giornate FAI d'Autunno" che, grazie a questo risultato, si conferma - insieme alle Giornate FAI di Primavera in programma ogni anno a marzo - il più importante evento di piazza dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Hanno aperto le loro porte oltre 700 luoghi d'arte, storia e natura in 350 città - molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti - grazie alle visite a contributo libero che nel fine settimana hanno dato vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d'arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono. Ad accompagnare il pubblico alla scoperta dei luoghi aperti anche 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati dai loro docenti che hanno vissuto una preziosa esperienza di cittadinanza attiva e partecipazione culturale. Nonostante le condizioni meteorologiche instabili soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole, l'evento - segnala il Fai - ha registrato un grande successo di pubblico, con code ordinate in attesa di entrare in molti luoghi visitabili, che per due giorni sono diventati spazi di incontro, conoscenza e condivisione, rafforzando il senso di appartenenza dei cittadini alla comunità e la consapevolezza del valore del patrimonio comune. Grande interesse anche per le oltre 75 aperture a tema artigianato italiano e Made in Italy, che il Fai ha voluto valorizzare in questa edizione. Il luogo più visitato è stato Palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli Piceno, secondo posto per Palazzo Dugnani a Milano, sempre a Milano terzo posto per CityWave, quarta posizione per Villa Giorgina a Roma, mentre chiude la classifica dei primi cinque Villa La Tesoriera a Torino. Le tre regioni che hanno registrato maggiore pubblico sono state Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Anche i Beni del Fai regolarmente aperti al pubblico hanno partecipato alla grande festa delle Giornate d'Autunno, accogliendo migliaia di visitatori: il più visto è stato Villa del Balbianello a Tremezzina (CO), secondo posto a parimerito per Villa Gregoriana a Tivoli (RM) e Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD), terza posizione per Palazzo Moroni a Bergamo. (ANSA).

 

Schlein a Conte, garanzia da dare a nostri elettori è che non rifaremo errori del 2022

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - "Ho un'unica garanzia che devo dare ai nostri elettori: non si rifaranno gli errori fatti nel 2022. L'unità non ce la chiede il medico ma il nostro elettorato e abbiamo una responsabilità insieme di non commettere gli stesi errori regalando alla destra la vittoria". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein replicando al Festival 'Rumore' di Fanpage a chi le chiedeva delle parole di Giuseppe Conte che è tornato a chiederle garanzie su Matteo Renzi. "La nostra gente - ha aggiunto in un altro passaggio - ci chiede unità e coerenza del progetto. Non mi sono mai appassionata dei perimetri da sigla a sigla ma il punto è la visione". (ANSA).

 

Robert Pattinson, spettacolo, giustizia fai da te e solitudine in 'Primetime'

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Dagli applausi della Mostra del Cinema di Venezia al successo nelle sale statunitensi, arriva il 15 ottobre anche in Italia 'Primetime', il primo film di finzione del documentarista Lance Oppenheim. Protagonista e produttore, Robert Pattinson porta al cinema Chris Hansen, il presentatore statunitense che nei primi anni Duemila trasformò la caccia ai pedofili in uno spettacolo televisivo sulla rete Nbc. Il film è il terzo miglior debutto al botteghino Usa per la casa di produzione A24, con un bottino di oltre 38 milioni di dollari in una settimana. In Italia, raccoglie il testimone la bolognese I Wonder Pictures. 'Primetime' ripercorre l'ascesa di 'To Catch a Predator', un programma andato in onda dal 2004 al 2007, che tendeva trappole a presunti predatori sessuali, con operazioni sotto copertura, giovani esche e telecamere nascoste, per smascherarli davanti alla gogna televisiva e poi consegnarli alla polizia. Il programma diventò un fenomeno nazionale - in onda in prima serata, come descrive il titolo - e il suo conduttore Chris Hansen una celebrità, mandando in frantumi il confine tra informazione, giustizia e e voyeurismo televisivo. "Ero un grande fan del programma da adolescente, quando avevo poco più di vent'anni", racconta Pattinson, in collegamento da Londra al termine di una proiezione a Los Angeles. "Mi affascinava soprattutto la reazione nel mio gruppo di amici. Lo guardavamo in 5 o 6 ragazzi di diciotto anni, e il modo in cui ciascuno di noi reagiva era completamente diverso. C'era qualcosa di incredibilmente potente in quel materiale". A conquistarlo, due decenni più tardi, è stata la sceneggiatura di Ajon Singh, che non proponeva una biografia né un'analisi del fenomeno. "Era come entrare nella mente di Hansen. Ho pensato immediatamente: è un'occasione irripetibile", dice l'attore, diventato una star mondiale con la saga di 'Twilight' e oggi, a 40 anni, protagonista di una carriera solida e matura, tra 'The Drama' con Zendaya, 'L'Odissea' di Christopher Nolan e l'imminente 'Dune - Parte Tre' di Denis Villeneuve. Quel personaggio così potente e ambiguo, in bilico tra messianesimo, vertigine del successo e un'estrema solitudine, ha catturato Pattinson, che insieme al produttore Ari Aster, ha proposto la sceneggiatura ad A24 e a Oppenheim: "Ci hanno detto subito sì. Poi tutto è andato velocissimo". Nel cast, selezionato dalla candidata all'Oscar Francine Maisler, ci sono anche Merritt Wever, nei panni della produttrice del programma Andie Bender, Skyler Gisondo ('Licorice Pizza', 'The Social Dilemma' 'Superman'), che interpreta il giovane attore Dan Plum, ingaggiato come esca per i pedofili, e la cantautrice Phoebe Bridgers, al debutto cinematografico nel ruolo della esca femminile. "Ho visto 'To Catch a Predator' prima di scoprire Kurosawa e Orson Welles. È stata forse la prima cosa che ho visto mescolare verità e finzione, artificio e realtà", racconta il regista 30enne. Per ricreare quel cortocircuito ha scelto un set senza prove, volutamente caotico, come la troupe televisiva raccontata nel film. La collaborazione con Pattinson, seduto amichevolmente al suo fianco, è stata "la più profonda della mia carriera", dice il regista, che racconta: "Alla seconda settimana gli ho detto: hai trovato perfettamente la voce, i gesti e la postura di Chris Hansen. Mi sembra che tu stia fondendo Jerry Maguire e Dracula. Lui mi ha guardato perplesso: pensava di interpretare Mel Gibson in 'Braveheart'". (ANSA).

 

Al via la Barcolana58 con 1.858 imbarcazioni iscritte

(ANSA) - TRIESTE, 11 OTT - È partita ufficialmente con il tradizionale colpo di cannone la Barcolana numero 58, la regata più grande del mondo, che quest'anno conta 1.858 imbarcazioni iscritte, come reso noto dagli organizzatori. Le condizioni meteo sul campo di regata sono di cielo sereno con, in partenza, vento in direzione 110-88 gradi e intensità di 10 nodi che sale a 15 in raffica. Un meteo adatto a tutti, professionisti e amatori. Per la grande festa della vela, a Trieste sono giunti turisti e appassionati, che in queste ore affollano le Rive e i vari punti panoramici della città per seguire anche dall'alto il percorso delle tante vele in acqua. (ANSA).

 

MotoGp: riscatto Bezzecchi, vince in Indonesia e riapre il Mondiale

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Marco Bezzecchi vince il Gran Premio d'Indonesia e riapre la corsa per il mondiale piloti di MotoGp. Il riminese dell'Aprilia si impone sulla pista di Mandalika, firmando il 300mo successo italiano nella classe regina. Alle sue spalle arrivano Raul Fernandez ed il compagno di squadra Jorge Martin. Più indietro Marc Marquez, in difficoltà sulla pista indonesiana e giunto soltanto sesto al traguardo. E' una vittoria delle Aprilia che stanno dominando la stagione. La scuderia di Noale piazza addirittura quattro moto nelle prime quattro posizioni: ai piedi del podio, il più veloce è il giapponese Ai Ogura, che precede la Ktm di Acosta. I risultati di Mandalika riaprono il Mondiale. Jorge Martin torna in testa, a +2 su Marc Marquez. Bezzecchi, alla quinta vittoria della stagione, accorcia ed è ora a -46. Il riminese può guidare con meno pressione e provare la rimonta. Se sarà così, si vedrà tra due settimane a Phillip Island nel Gp d'Australia dal 23 al 25 ottobre. A Mandalika la partenza fila liscia senza cadute nella impegnativa curva 1: Fernandez mantiene la testa su Bezzecchi, Marc Marquez e Di Giannantonio. Male, invece, Martin che scivola al sesto posto. Fernandez prova l'allungo e guadagna subito un secondo su Bezzecchi mentre gli altri piloti si staccano. In difficoltà Marc Marquez che viene infilato prima da Martin e poi da Acosta. A metà gara parte la rimonta di Bezzecchi che inanella una serie di giri veloci e recupera il distacco su Fernandez. Nelle retrovie escono Bagnaia, Miller e Aldeguer. A nove giri dalla fine Bezzecchi sferra l'attacco vincente su Fernandez e guadagna due secondi di vantaggio in un giro. Alle loro spalle duellano Acosta e Marc Marquez per il quarto posto, mentre Martin si lancia all'inseguimento di Fernandez. Marquez e la Ducati non sono in giornata e cedpno ad Ogura e poi alla Ktm di Acosta. "Sono contentissimo. Era il mio obiettivo, ed è bellissimo essere ritornato in cima al podio. Penso che ci meritassimo un risultato così, soprattutto il team perché non hanno mai smesso di lottare nei momenti difficili", racconta Bezzecchi al traguardo. Soddisfatto anche Martin. "Ho dato il massimo ma Marco e Raul sono stati un po' più forti di me per tutto il weekend. Ho perso un po' alla partenza ma ho cercato di restare calmo e di recuperare. Gli ultimi giri ho però fatto fatica con le gomme, ma sono riuscito ad arrivare sul podio, il terzo di fila. Sarà un Mondiale avvincente". Visibilmente sofferente per la frattura al dito, Raul Fernandez è comunque felice per il secondo posto: "Non avrei potuto dare di più - spiega - Per me è stato davvero difficile dopo la caduta di ieri e la frattura alla mano. Ieri pensavo di non partire. Questa mattina mi sono reso conto che avevo due dita fratturate e non ho detto nulla a nessuno. Stamattina ho cercato delle soluzioni per frenare perché non potevo usare il dito che uso normalmente. Comunque sono contento. Lo dedico alla mia famiglia". (ANSA).

 

Maltempo in Calabria, danni e frane nel Reggino per le forti piogge

(ANSA) - MONTEBELLO JONICO, 10 OTT - Il maltempo e le forti piogge che dalla scorsa notte interessano la Calabria hanno colpito in modo importante anche il territorio del Comune di Montebello Jonico, nel Reggino, a circa 13 chilometri a nord di Melito Porto Salvo, con danni registrati nei centri di Saline Joniche, Montebello, Masella, Borgata Rocca. A Fossato Jonico una frana staccatasi dal monte Lungìa ha invaso l'interno del centro abitato riversandosi sui mezzi in sosta e causando danni. Non sono stati segnalati, al momento, danni a persone. "Difficilmente percorribile - riferisce il sindaco di Montebello Jonico, Leonardo Suraci, su Facebook - sia la Sp Sant'Elia/Fossato che la viabilità comunale interna a causa dei detriti e delle rocce staccatisi dai costoni soprastanti". Il Comune ha dato incarico a una ditta di avviare l'attività di messa in sicurezza delle zone interessate dagli eventi. E' molto probabile che lunedì il Comune chieda lo stato di calamità naturale. (ANSA).

 

Ad Alessandria sfila il Sudario di Gaza per la Palestina

(ANSA) - ALESSANDRIA, 10 OTT - Un telo bianco, lungo 25 metri, su cui sono stati scritti a mano i nomi di 18.457 minori (da 0 a 18 anni) uccisi a Gaza tra ottobre 2023 e luglio 2025. E' il Sudario portato in corteo, oggi sabato 10 ottobre, per le vie di Alessandria con l'evento proposto dal Coordinamento Provinciale per la Palestina. "Oggi i numeri dei morti sono saliti a quota 21mila e il messaggio che è partito da questo Sudario vuol dar voce al principio costituzionale: L'Italia ripudia la guerra". Il Sudario - sorretto dagli alfieri - ha sfilato dalla periferia del quartiere Cristo a piazza Garibaldi, dove è stato poi ripiegato. Il silenzio del corteo è stato interrotto solo dalla lettura parziale dei nomi delle vittime. Dalla piazza la marcia ha attraversato corso Roma fino alla centralissima piazzetta della Lega. Qui è stata recitata - in italiano e in arabo - la poesia 'Cosa significa essere poeti in tempo di guerra' di Hend Joudah. Dai partecipanti all'iniziativa "di memoria e sensibilizzazione" - secondo gli organizzatori circa 3mila presenti - un grazie al Collettivo Carnia per la Pace "per aver ideato e dato vita a questa opera: un impegno concreto per non dimenticare mai nessuno dei nomi che porta con sé". Dopo una settimana di polemiche sull'invito all'iniziativa apparso sul registro elettronico del liceo Amaldi di Novi Ligure - con tanto di annunciata ispezione ministeriale - non ci sono stati riferimenti ai fatti specifici. (ANSA).