Calcio: Coppa d'Africa contesa, Senegal e Marocco al Cas per il trofeo 2025

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - A dieci mesi distanza dalla finale della Coppa d'Africa 2025, il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) esamina oggi il ricorso del Senegal contro la vittoria del Marocco assegnata a tavolino. Sulle rive svizzere del Lago di Ginevra, l'organo supremo della giustizia sportiva cercherà di dirimere una controversia senza precedenti: mai nessuna nazionale aveva perso in questo modo un titolo conquistato sul campo. Bisognerà armarsi di pazienza per conoscere sia le argomentazioni delle parti sia l'esito della vicenda, dato che l'udienza si svolgerà a porte chiuse su richiesta delle parti interessate e la data della decisione non è al momento nota. (ANSA).

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Calcio: Coppa d'Africa contesa, Senegal e Marocco al Cas per il trofeo 2025

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - A dieci mesi distanza dalla finale della Coppa d'Africa 2025, il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) esamina oggi il ricorso del Senegal contro la vittoria del Marocco assegnata a tavolino. Sulle rive svizzere del Lago di Ginevra, l'organo supremo della giustizia sportiva cercherà di dirimere una controversia senza precedenti: mai nessuna nazionale aveva perso in questo modo un titolo conquistato sul campo. Bisognerà armarsi di pazienza per conoscere sia le argomentazioni delle parti sia l'esito della vicenda, dato che l'udienza si svolgerà a porte chiuse su richiesta delle parti interessate e la data della decisione non è al momento nota. (ANSA).

 

Macron accoglie Steinmeier a Parigi, 'l'amicizia franco-tedesca è la nostra forza'

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - ''La Francia e la Germania conoscono il costo della guerra, l'esigenza della riconciliazione e il valore della pace. Sancita dalla Storia, la nostra amicizia è la nostra forza e una promessa per tutta l'Europa. Benvenuto in visita di Stato, presidente Frank-Walter Steinmeier, caro amico": lo scrive il presidente francese Emmanuel Macron in un messaggio pubblicato su X in occasione della visita di Steinmeier in Francia. (ANSA).

 

Tennis: Gauff salta il Wta 1000 di Wuhan 'ho bisogno di recuperare'

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - Dopo l'eliminazione negli ottavi a Pechino, Coco Gauff ha annunciato che salterà il Wta 1000 di Wuhan. E' la seconda assenza di peso nell'ultimo master di stagione che si aggiunge a a quella della numero 1 del mondo Elena Rybakina per un infortunio al piede sinistro. "Sono delusa di dover rinunciare al torneo, soprattutto perché sono la campionessa in carica - ha detto la statunitense -. Dopo un anno così lungo, il mio corpo ha bisogno di un po' di tempo per riposarsi e recuperare". Battuta 6-3 6-3 da Elise Mertens a Pechino, Gauff ha parlato di "una generale stanchezza per spiegare la decisione di saltare l'ultimo WTA della stagione". Questa settimana la campionessa Usa ha rivelato di aver subito una quantità "folle" di insulti razzisti dopo la partita vinta contro la sedicenne cinese Sun Xinran. La numero 4 del mondo è stata presa di mira dopo aver interrotto il gioco sul 4-5 15-15 nel primo set, alzando la mano per lamentarsi di un pannello pubblicitario che lampeggiava proprio mentre Sun stava per chiudere il punto con un vincente. Dopo la video-review, l'arbitro ha ordinato di ripetere il punto. Gauff ha vinto il punto rigiocato, ha tenuto il servizio e ha poi vinto il match. "Potete non essere d'accordo con quello che è successo senza essere razzisti - ha scritto Gauff in risposta alle offese - Non rubo punti e non sono una che bara". (ANSA).

 

Gdf Cagliari, bancarotta e riciclaggio in crack da 78 milioni di euro

(ANSA) - CAGLIARI, 08 OTT - I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Cagliari, nel corso di indagini su una liquidazione di una agenzia interinale, con uffici nel Lazio, in Lombardia, nelle Marche, in Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia, in Toscana e in Sardegna hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Cagliari, nei confronti di 11 soggetti, su 14 indagati per bancarotta e autoriciclaggio (6 ai domiciliari e 5 con obbligo di firma). Le indagini avrebbero fatto emergere distrazioni di risorse societarie pari a circa 78 milioni di euro. Disposto il sequestro di circa 42 milioni di euro. (ANSA).

 

Myanmar e Malaysia discutono rimpatrio rifugiati che fa temere gravi violazioni

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - Il leader golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, e il premier malaysiano Anwar Ibrahim si sono incontrati oggi nella sede governativa di Perdana Putra, in Malaysia, dove hanno discusso delle loro intenzioni di far tornare dalla Malaysia al Myanmar migliaia di rifugiati nonostante i timori di gravi violazioni dei loro diritti sollevati dall'Onu e dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani: lo riportano i media locali e l'agenzia Afp, secondo la quale Hlaing ha detto di voler effettuare il rimpatrio dei rifugiati "al più presto" nonostante la guerra civile che devasta da cinque anni il Myanmar e in cui si stima che abbiano perso la vita decine di migliaia di persone. Secondo le testate Malaymail e New Straits Times, il premier malaysiano ha dichiarato che il Myanmar effettuerà il rimpatrio a proprie spese. Min Aung Hlaing è stato accolto da una guardia d'onore con 106 militari, afferma l'agenzia di stampa malaysiana Bernama, e questo in un momento in cui il regime del Myanmar sta cercando di uscire dall'isolamento internazionale. Domenica il Myanmar ha dichiarato di aver fatto tornare dalla Malaysia, nonostante la guerra, quasi 1.500 persone rifugiate. La Malaysia sostiene che 5.000 persone abbiano deciso di tornare "volontariamente" nel Myanmar, ma queste dichiarazioni hanno suscitato forti dubbi e sono state aspramente criticate dai difensori dei diritti umani, che temono gravissime violazioni dei diritti e un rimpatrio forzato di rifugiati Rohingya adesso in Malaysia. L'esercito del Myanmar è accusato di uccisioni e stupri nel 2017 contro la popolazione Rohingya, e il governo del Gambia ha accusato quello del Myanmar di genocidio davanti alla giustizia internazionale. Due anni fa, inoltre, il procuratore della Corte penale internazionale ha chiesto un mandato d'arresto nei confronti del leader golpista Min Aung Hlaing per la brutale repressione nei confronti della minoranza Rohingya di cui sono accusate le truppe del Myanmar. (ANSA).

 

Sale a 22 morti il bilancio dell'attacco russo di ieri a Chernihiv

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - Continua ad aggravarsi il bilancio dell'attacco russo che ieri ha colpito un palazzo residenziale a Pryluky, nella regione ucraina di Chernihiv. "Questa mattina, il bilancio è di 22 morti, tra cui cinque bambini. Altre 54 persone sono rimaste ferite, tra cui 7 bambini", ha riferito su Telegram il Servizio statale di emergenza dell'Ucraina. "Durante le operazioni di soccorso, i soccorritori sono riusciti a salvare 15 persone, tra cui un bambino. Attualmente, le squadre di soccorso continuano a rimuovere le macerie e a smantellare le strutture distrutte", ha aggiunto. (ANSA).

 

Binaghi 'Sinner può darci altri 10 anni di grandi risultati'

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - "Il forfait di Sinner purtroppo era nell'aria anche se speravamo che gli ultimi tornei potessero vederlo in buona salute. Ormai si gioca a tennis fino a 40 anni per cui Sinner, se è in buona salute, altri 10 anni di grandi risultati dovrebbe darceli. Credo ci siano margini per riuscire a fare una programmazione che gli consenta di ritornare in vetta al tennis mondiale senza avere ripercussioni sul piano fisico". Così Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, a margine della 12/a edizione del Premio Giuseppe Colalucci al Circolo Antico Tiro a Volo, sul futuro di Jannik Sinner. "Penso sia una casualità che i due giocatori più forti al mondo abbiano avuto un infortunio che li ha tenuti fuori - prosegue Binaghi -. Ma credo che da una parte il tennis italiano non si possa lamentare di quello che lui e gli altri giocatori hanno fatto quest'anno vincendo 5 Masters 1000. E credo anche che, per quanto sia stato un anno molto sfortunato perché i 4 giocatori più forti tra maschile e femminile che avevamo hanno avuto tutti problemi fisici, la cosa più importante è trovare tutte le soluzioni possibili per preservarne le condizioni fisiche a medio lungo termine", conclude. (ANSA).

 

A Milano flash mob ricorda vittime del 7 ottobre con 1200 rose bianche

(ANSA) - MILANO, 07 OTT - Milleduecento pietre a formare la scritta 7 ottobre al suolo e attorno 1200 rose bianche, tante come le vittime della strage del 7 ottobre in Israele. In piazza della Scala a Milano, davanti alla sede del Comune, si è tenuto un flash mob nel terzo anniversario del massacro dal titolo 'Per non dimenticare', promosso dall'Associazione Milanese Pro Israele e dall'Associazione Amici d'Israele. Sono inoltre stati esposti uno striscione e dei cartelli in memoria di alcuni israeliani assassinati quel giorno. All'iniziativa hanno partecipato circa un centinaio di persone, tra cui il presidente della comunità ebraica Walker Meghnagi e l'esponente del Pd Emanuele Fiano. "C'è anche chi nega i fatti del 7 ottobre - ha spiegato Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica -, proprio come facevano i nazisti con la Shoah. Dopo quel massacro sono aumentati gli atti di antisemitismo nei confronti degli ebrei". "Non dobbiamo abbassare la testa", ha detto Meghnagi. "Speriamo che dal prossimo anno Milano non venga governata da chi vuole cancellare come primo punto del suo programma il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv" ha aggiunto Alessandro Litta Modignani dell'associazione Ponte Atlantico. (ANSA).

 

Wafa, palestinese ucciso durante attacco di coloni estremisti in Cisgiordania

(ANSA) - TEL AVIV, 07 OTT - Un palestinese è stato ucciso e altri 14 sono rimasti feriti oggi durante un attacco di coloni estremisti israeliani contro raccoglitori di olive provenienti dalla città di Burqa, a nord-ovest di Nablus, sui loro terreni a est di Tulkarm. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Il ministero della Salute di Ramallah ha dichiarato che la vittima è Ali Hassan Yasser al-Bazzari, di 44 anni, "ucciso in un attacco condotto dalle forze israeliane e dai coloni a Burqa". (ANSA).

 

The Voice Senior riparte, Mannoia porta le sue storie in giuria

(di Emiliano Dal Toso) (ANSA) - MILANO, 06 OTT - A 'The Voice Senior' quest'anno spunta anche il country, si riscopre Dolly Parton e soprattutto arriva Fiorella Mannoia, pronta a trasformare la poltrona da coach anche in un piccolo archivio della storia della musica italiana. Dal 9 ottobre il talent dedicato alle voci over 60 torna in prima serata su Rai1 per la settima edizione, ancora una volta con Antonella Clerici alla guida e Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt tra i coach. "Ogni secondo succede qualcosa, non c'è mai niente di noioso", assicura Clerici. La formula non cambia: blind auditions, knock out e finale con televoto. "Il regolamento è totalmente consolidato", spiega la conduttrice, che però quest'anno è rimasta colpita soprattutto dal repertorio. "La scelta delle canzoni è stata molto particolare, non si sentono per forza quelle alla moda. I nostri senior sono originali". La novità più evidente è Mannoia. "Il programma è delicato e leggero - racconta la cantante -. Le persone che si mettono in gioco non stanno puntando ad avere un futuro nella musica: hanno un'altra vita, altre storie, ma una grande passione. Per loro essere qui è un traguardo, ed è molto toccante". Nessun problema di ambientamento: "non sono mai stata un'estranea, conoscevo tutti. Ho partecipato con grande gioia". E su Clerici: "È proprio come noi, è umana. La televisione non mente: se sei finto si vede, se sei vero si vede". Un innesto accolto con entusiasmo anche dagli altri coach. "Fiorella è un'imperatrice", dice Clementino. "Ci racconta episodi pazzeschi che riguardano altre leggende della musica italiana. È come una mamma o una sorella maggiore che racconta una favola e noi ascoltiamo a bocca aperta". Ma 'The Voice Senior', rivendicano i protagonisti, vuole restare lontano dalle dinamiche più urlate dei talent. "Quelli che li guardano si aspettano la litigata o il gossip, qui non ci sono - sottolinea Clementino -. C'è uno spirito accogliente e divertente e la gente a casa avverte questa leggerezza". Una leggerezza che non significa mancanza di qualità. Nek parla di "performance molto coraggiose" e di concorrenti che "rappresentano un esempio anche per chi fa questo mestiere". I coach cercano di essere "il più onesti possibile": anche una voce abituata a cantare bene può incappare nella serata sbagliata, perché "se il falsetto in quel momento non esce, non esce". E quest'anno il viaggio musicale si allarga. "Ci saranno molti pezzi country", anticipa Rocco Hunt, che dai senior dice di avere scoperto repertori lontani dal suo: "C'è molta cultura e preparazione. Abbiamo l'opportunità di imparare qualcosa di nuovo e di avvicinarci a generi che scopriamo grazie a loro". Arisa indica Dolly Parton tra i nomi che il pubblico potrebbe riscoprire. Ma soprattutto difende l'identità del format: "I concorrenti non sono cliché, non sono banali. The Voice è il programma inclusivo per eccellenza. In un tempo in cui conta più apparire che essere, noi valutiamo l'arte solo per quello che ci dà emotivamente. Non guardiamo l'estetica o la forma: guardiamo l'emozione. È estremamente democratico". È anche per questo che Clerici continua a divertirsi: "Voglio serenità nei miei programmi. Non stiamo facendo un'operazione a cuore aperto, siamo dei privilegiati: poche menate. È un programma molto giusto per Rai1". (ANSA).