Scontri a Barcellona dopo la protesta per la casa, 13 arresti e 30 agenti feriti

(ANSA) - MADRID, 06 OTT - E' sfociata in scontri con la polizia la manifestazione per il diritto alla casa organizzata ieri sera a Barcellona, dove i Mossos d'Esquadra hanno arrestato 13 persone e registrato 30 agenti feriti in maniera lieve, secondo un bilancio provvisorio della polizia catalana. Il corteo - che era stato rinviato da sabato a lunedì, per le avverse condizioni meteo nella regione - ha riunito circa 20mila persone, secondo la polizia urbana, e 120mila secondo gli organizzatori, il sindacato degli inquilini Sindicat de Llogateres, e numerose organizzazioni sociali. Il corteo che ha attraversato il centro della città, partito in serata da Piazza Urquinaona, si è svolto senza incidenti fino alla conclusione, intorno alle 21:30, all'incrocio tra Passeig de Gracia e Gran Via. Durante la marcia,...

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Scontri a Barcellona dopo la protesta per la casa, 13 arresti e 30 agenti feriti

(ANSA) - MADRID, 06 OTT - E' sfociata in scontri con la polizia la manifestazione per il diritto alla casa organizzata ieri sera a Barcellona, dove i Mossos d'Esquadra hanno arrestato 13 persone e registrato 30 agenti feriti in maniera lieve, secondo un bilancio provvisorio della polizia catalana. Il corteo - che era stato rinviato da sabato a lunedì, per le avverse condizioni meteo nella regione - ha riunito circa 20mila persone, secondo la polizia urbana, e 120mila secondo gli organizzatori, il sindacato degli inquilini Sindicat de Llogateres, e numerose organizzazioni sociali. Il corteo che ha attraversato il centro della città, partito in serata da Piazza Urquinaona, si è svolto senza incidenti fino alla conclusione, intorno alle 21:30, all'incrocio tra Passeig de Gracia e Gran Via. Durante la marcia, i manifestanti hanno chiesto misure contro il caro-affitti e la difficoltà di accesso alla casa, rilanciando la richiesta di uno sciopero generale. Dopo lo scioglimento della manifestazione, alcuni gruppi di incappucciati hanno lanciato contro gli agenti bottiglie, patardi, sampietrini e altri oggetti, secondo la ricostruzione della polizia. I Mossos hanno risposto con le prime cariche intorno alle 22:30. Gli incidenti si sono poi spostati verso la vicina Piazza Catalunuya e altre strade del centro, con barricate e cassonetti incendiati. Secondo il bilancio dei Mossos, sono satte erette 28 barricate e appiccati 22 incendi, spenti dai vigili del fuoco. Bruciati alcuni veicoli e biciclette parcheggiati, mentre gli scontri si sono protratti oltre la mezzanotte. (ANSA).

 

L'Italia chiude in bellezza, a Bologna è 3-1 alla Turchia

(ANSA) - BOLOGNA, 05 OTT - Iniziata a Bursa, l'opera di ricostruzione calcistica dell'Italia continua: sempre con la Turchia. La nuova gestione azzurra di Roberto Mancini conosce il primo successo in Italia. Dopo il ko all'esordio (0-2) e i fischi dell'Olimpico, la goleada in terra turca (1-4) e l'impresa sfiorata in Francia, l'Italia si impone al Dall'Ara, roccaforte del ct che proprio a Bologna esplose da calciatore e sotto le Due Torri è considerato sempre di casa. Niente goleada, il 3-1 alla nazionale turca è frutto di una prestazione meno spumeggiante dell'andata, ma comunque con riscontri positivi dai giovani, Romano e Doumbia in particolare. La sblocca Scamacca, al minuto 26, abile nello sfruttare un'indecisione di Kabak su un rimpallo causato da Doumbia su cross di Di Lorenzo: sotto misura l'attaccante atalantino non sbaglia di controbalzo, trovando la seconda rete di in maglia azzurra della carriera. Serve pure il primo gol in azzurro di Calafiori, che entra a partita in corso e la decide dopo il pareggio di Simsir, e nella Bologna in cui conquistò Champions e nazionale. Finisce 3-1, con il solito gol di Pio Esposito, al settimo sigillo in 13 presenze, con una prestazione di sostanza di Doumbia e gli assist di Di Lorenzo, Barella e Romano. L'Italia, grazie anche al 4-1 della Francia sul Belgio a Saint Denis, si prende tre punti che valgono il momentaneo econdo posto nel girone di Nations e già la certezza del terzo e del ruolo di testa di serie al sorteggio per le qualificazioni all'Europeo. La Turchia resta a zero, e aspette di capire il destino del ct Montella. Quella azzurra e' una ricostruzione che vede Mancini cambiare 9 undicesimi rispetto alla partita con la Francia, con Donnarumma e Bastoni unici confermati. Centrocampo e attacco sono interamente rivisiti e anche per questo l'Italia fatica a prendere in mano il comando delle operazioni: prima volta da titolare per Vergara e Doumbia, seconda per Maldini, torna Romano in cabina di regia e davanti a completare il tridente Scamacca a dimostrazione che questa prima tornata di Nations League è utile a Mancini per recuperare mentalmente qualche elemento della vecchia guardia, ma pure per ampliare e verificare una nuova generazione su cui rifondare la nazionale e ampliare le rotazioni. L'Italia vince e inguaia Montella, sempre più in bilico e arrivato a Bologna senza lo squalificato Arda Guler, Yilmaz e sempre senza Calhanoglu. Gara che vede l'Italia faticare a prendere il comando delle operazioni in avvio e a trovare le misure a centrocampo, dove Doumbia ha licenza di offendere e appoggiare Scamacca, ma Vergara e Maldini faticano a sfondare sulle fasce. E faticano pure Barella e Romano, a trovare intesa e misure in fase di non possesso. Così è Donnarumma a salvare prima su Kabak e poi su Akgun. A svegliare l'Italia è Romano, che al minuto 23 trova l'imbucata centrale per Scamacca, che segna: ma è in fuorigioco. Al secondo tentativo, però non perdona. La manovra centrale trova sfogo sulla fascia destra, dove Di Lorenzo crossa. Doumbia attacca l'area e stacca di testa, Kabak respinge ma sul rimpallo Scamacca è il più lesto di tutti. Italia avanti, ma non si scioglie e a inizio ripresa rischia qualcosa su un paio di costruzioni dal basso azzardate. E allora Mancini cambia: dentro Kayode e Calafiori, oltre a Pio Esposito: l'attaccante fa reparto, la costruzione trova più qualità dai primi tocchi e al minuto 52 Doumbia sfiora il raddoppio con l'ennesimo inserimento. Arriva il pari: segna Simsir su assist di Celik, ma al minuto 64 ci pensa Calafiori. Aveva giocato l'ultima partita al Dall'Ara il 20 maggio 2024, segnando una doppietta alla Juventus con la maglia del Bologna, nell'anno della Champions e pochi minuti dopo il suo ingresso, su cross di Barella, sovrasta Elmali e spedisce di testa la palla all'incrocio. Serve anche una parata di Donnarumma su Ozcan dieci minuti dopo il pari, per blindare il 2-1, prima che la chiuda il solito Esposito dopo azione debordante di Doumbia e l'assist di Romano. (ANSA).

 

Corruzione: scambio di denaro tra Armao e avvocato ripreso dalle polizia

(ANSA) - PALERMO, 05 OTT - L'ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, per cui la Procura di Palermo ha chiesto l'arresto per corruzione, sarebbe stato ripreso in più occasioni dalle "cimici" della polizia mentre intascava mazzette. Agli atti dell'indagine ci sono le immagini del passaggio di soldi avvenuto tra l'avvocato Pierluigi Matta, anche lui indagato, e l'ex vicepresidente. Matta, secondo l'accusa, era il trait d'union tra Armao e gli imprenditori a cui questi faceva favori. Il denaro (generalmente in tranche fino a 6mila euro) veniva accreditato con bonifico sul conto del legale come compenso di consulenze mai fatte. Matta poi prelevava una parte dei soldi e li dava ad Armao. Molte delle consegne sono avvenute in auto. Nei frame, inseriti nella richiesta di arresto per Armao e Matta (per altri 6 indagati sono stati chiesti i domiciliari, per una il divieto di dimora) si vede l'avvocato in macchina con l'ex vicepresidente. Approfittando di un rallentamento per il traffico, dicono gli inquirenti - il legale "prende dalla tasca interna della giacca una mazzetta avvolta da una bustina di plastica e, su indicazione di Armao, la mette nel vano centrale della consolle", spiegano gli inquirenti. "Mettili qua", gli dice l'altro, evitando, una consegna diretta. Armao commenta la scelta della busta utilizzata per custodire il danaro, paragonandola al sacchetto dell'immondizia: "... nel sacchetto dell'immondizia..." , dice. Subito dopo chiede a Matta: "questo per cos'è?" e Matta risponde "agosto", lasciando capire che la dazione si inquadrava in periodici versamenti di denaro. A quel punto Armao recupera la busta, prende i soldi e se li mette nella tasca della giacca. La tangente sarebbe stata il compenso per favori fatti al gruppo CVA, società che si occupa di energie rinnovabili. In particolare l'ex politico in veste di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale avrebbe garantito "la più rapida e proficua trattazione delle pratiche della società valdostana in fase di trattazione presso la commissione", si legge nella richiesta di arresto. Le cimici registrano, infatti, "riferimenti espliciti alle verifiche di ottemperanza a prescrizioni ambientali relative a progetti dei nuovi impianti di interesse per la Cva, con Armao che invita la controparte a trasmettergli attestazione dell'adempimento delle prescrizioni ricevute". "E mandamele…le avete mandate?", chiede . Poi rassicura i vertici del gruppo: "…quando siete pronti, voi fate una nota…a come si chiama … richiesta …", e sceglie il referente in commissione a cui affidarle. (ANSA).

 

Corruzione: in immagini polizia Armao nasconde denaro in orologio a pendolo

(ANSA) - PALERMO, 05 OTT - L'ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, indagato per corruzione, avrebbe nascosto i soldi illecitamente incassati in cambio di favori in un orologio a pendolo. Lo sospettano gli inquirenti che hanno chiesto l'arresto dell'ex vicepresidente e dell'avvocato Pierluigi Matta (suo trait d'union con le società coinvolte), i domiciliari per sei imprenditori e il divieto di dimora per la collaboratrice di una onlus che opera nell'ambito delle cure palliative . Il 9 febbraio del 2026 le cimici della polizia riprendono prima la presunta consegna della mazzetta. "Lasciami il cappotto in macchina … io non ….!!! lasciami il cappotto in macchina ….. me lo lasci in macchina", dice Armao a Matta. Il legale obbedisce e dopo aver raggiunto l'autovettura di Armao ripone sul sedile posteriore il soprabito scuro che gli era stato affidato e una busta di carta color marrone e verde (la stessa che aveva con sé all'uscita da una filiale della banca in cui, per l'accusa aveva prelevato il denaro fatto avere dalla società in cambio di favori e "mascherato" da corrispettivo di una consulenza); subito dopo, richiude lo sportello. Gli agenti della Mobile presenti sul posto annotano che Armao, dopo aver indossato il cappotto, inizia a toccarne le tasche come a verificare la presenza di qualcosa; Matta a quel punto indica con il dito della mano una delle tasche. Dopo aver trovato l'oggetto che era stato riposto all'interno di una tasca dice a Matta "grazie di tutto". Nel tardo pomeriggio Armao torna nel suo studio dove le telecamere installate consentono di documentare il prelevamento dalle tasche del cappotto di un involucro di carta poi nascosto all'interno di un contenitore cilindrico che era dentro un orologio a pendolo. (ANSA).

 

In vent'anni sulle autostrade italiane vittime in calo del 59%

(ANSA) - TORINO, 05 OTT - Le vittime degli incidenti sulla rete autostradale sono diminuite del 59% negli ultimi vent'anni, gli incidenti del 46% e i feriti del 43%, a fronte di volumi di traffico cresciuti fino a superare i livelli precedenti alla pandemia. È il quadro emerso a Torino all'appuntamento annuale tra Aiscat e polizia stradale, che dal 4 al 6 ottobre riunisce società concessionarie, istituzioni, esperti e mondo scientifico. Le associate Aiscat gestiscono oltre 5.100 chilometri di autostrade, più dell'84% della rete italiana a pedaggio. Nello stesso anno, sulle reti stradali e autostradali, la polizia stradale ha effettuato 423.328 pattugliamenti, controllato 2.014.439 persone e contestato 1.602.794 infrazioni. Tra queste, 11.126 hanno riguardato la guida in stato di ebbrezza e 1.469 la guida dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti. ''La collaborazione tra polizia stradale e Aiscat rappresenta un fattore importante per garantire livelli sempre più elevati di sicurezza sulla rete autostradale del nostro Paese - ha spiegato Renato Cortese, direttore centrale delle specialità della polizia di Stato - consolidare la cooperazione mettendo in comune risorse, professionalità e competenze, investendo nella formazione e nell'innovazione tecnologica, significa potenziare le azioni preventive e migliorare la capacità di intervento, ponendo sempre al centro la tutela delle persone''. ''La sicurezza autostradale non è il risultato dell'azione di un singolo soggetto, ma di una responsabilità condivisa, costruita giorno dopo giorno attraverso il contributo di tutti gli attori coinvolti - ha evidenziato Fabrizio Larini, presidente di Aiscat - la collaborazione con la polizia stradale rappresenta un elemento fondamentale di questo sistema e ci ha permesso negli anni di trasformare esigenze comuni in procedure, strumenti e soluzioni condivise". (ANSA).

 

Richard Gere con ActionAid, 'gestire le migrazioni senza disumanità'

(ANSA) - ROMA, 05 OTT - "La migrazione può essere gestita senza condizioni disumane, senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli". È questo il messaggio di Richard Gere, che in un video appello si schiera al fianco di ActionAid e richiama l'attenzione, "non solo sull'inefficacia di politiche migratorie fondate sulla detenzione, sulla deportazione e sull'esternalizzazione del controllo delle frontiere, ma anche sulle conseguenze concrete che queste politiche producono sui diritti e sulla dignità delle persone", spiega l'associazione. "La paura - afferma l'attore nel video - sta sostituendo la compassione. Le persone vengono ridotte a numeri, problemi o minacce. La detenzione, la deportazione e l'invio di persone oltre i confini europei vengono sempre più presentati come soluzioni normali". Gere richiama anche il modello sviluppato dall'Italia con l'Albania, che sposta il controllo della migrazione oltre i confini dell'Unione europea: "Ciò che accade lì potrebbe diventare un modello per il modo in cui l'Europa gestirà la migrazione in futuro", osserva. Conclude poi con un messaggio di responsabilità condivisa: "Siamo tutti migranti. Difendiamo la nostra comune umanità finché siamo ancora in tempo". (ANSA).

 

Doppio attacco russo su Kharkiv con missili Banderol, un morto

(ANSA) - ROMA, 05 OTT - Una persona è rimasta uccisa e sei ferite in seguito a un doppio attacco missilistico condotto dalle forze russe con missili Banderol nel distretto industriale di Kharkiv, secondo quanto riportato dal Kyiv Independent. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha confermato il bilancio dell'attacco, aggiungendo che un edificio amministrativo e alcuni veicoli sono andati a fuoco. Almeno dieci edifici residenziali sono stati danneggiati nell'attacco. Le operazioni di ricerca di eventuali vittime o feriti sono tuttora in corso. E' cresciuto l'utilizzo di missili Banderol da parte della Russia. Combinando le caratteristiche di un missile da crociera e di un drone a reazione, questo missile è difficile da intercettare per le difese aeree ucraine. La testata ucraina riporta anche che un drone russo ha colpito una infrastruttura energetico nella regione di Poltava, lasciando circa 22 mila persone senza elettricità. Al momento non sono segnalate vittime. L'attacco arriva appena due giorni dopo che un altro drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, lasciando circa 6 mila persone senza elettricità. (ANSA).

 

Scuole chiuse e attività sportive vietate in quartiere Napoli dopo incendio

(ANSA) - NAPOLI, 05 OTT - Scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado chiuse oggi nel quartiere di Pianura, a Napoli. E' la decisione contenuta in una ordinanza urgente adottata dal Comune, su proposta della Asl Napoli 1 Centro in conseguenza del vasto incendio che ieri ha interessato l'isola ecologica di via Nelson Mandela. La chiusura delle scuole rientra nell'ambito di una serie di misure cautelative volte a tutelare l'incolumità e la salute dei residenti e delle persone presenti nelle aree limitrofe interessate dalla propagazione di fumi e odori di combustione dopo che i vigili del fuoco hanno domato il rogo.La sospensione delle attività didattiche proseguirà fino alla cessazione dell'emergenza e agli esiti favorevoli dei rilievi ambientali dell'Arpac. Stabilita anche la sospensione di tutte le attività sportive all'aperto nel quartiere Pianura fino al rientro dei parametri di sicurezza e lo stop immediata delle attività dell'isola ecologica di via Nelson Mandela fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. L'Asl e il Comune raccomandano alla popolazione interessata di attenersi scrupolosamente a una serie di norme comportamentali come di evitare di stazionare all'aperto (inclusi balconi e terrazzi) ed evitare di osservare la nube di fumo. Chiudere finestre, porte, serrande, camini e bocchette di ventilazione; spegnere condizionatori o impianti di ricircolo dell'aria. Evitare di stendere il bucato all'esterno. Si chiede di lavare accuratamente e con abbondante acqua frutta e verdura prima del consumo e in presenza di fumo, coprire naso e bocca con un panno umido, cercando un riparo al chiuso ed evitando respiri profondi. Chiunque avverta sintomi quali bruciore alle vie respiratorie o difficoltà a respirare è invitato a contattare il proprio medico o a rivolgersi al Pronto soccorso. Si raccomanda ai datori di lavoro con sedi nella zona di adottare idonee misure di tutela per il personale. I monitoraggi della qualità dell'aria da parte di Arpa Campania sono attualmente in corso. Le misure rimarranno in vigore fino alla cessazione delle condizioni di rischio e alla comunicazione dei dati ambientali favorevoli. (ANSA).

 

Trovata bombola di gas a piazzale Michelangelo, 'inoffensiva'

(ANSA) - FIRENZE, 05 OTT - Una bombola di gas è stata ritrovata sotto la copia della statua di David al piazzale Michelangelo, a Firenze, una delle mete panoramiche della città. A fare la scoperta, intorno alle 7,30, un'addetta di Alia Servizi ambientali, la società del servizio dei rifiuti. L'operatrice ha dato l'allarme al numero unico di emergenza 112. Sul posto pattuglie dei carabinieri e artificieri dell'Arma. Al vaglio degli investigatori i video delle telecamere. Poi all'esito del controllo degli artificieri dei carabinieri la bombola di gas "è stata ritenuta inoffensiva". La bombola, di quelle da cucina, era senza gas, non poteva esplodere. A intervento concluso, le condizioni di sicurezza sono state ripristinate e l'area è stata riaperta alla circolazione dei pedoni e dei veicoli. I carabinieri hanno avviato indagini per ricostruire la vicenda e stabilire i motivi della presenza della bombola e per individuare chi l'abbia abbandonata. (ANSA).

 

Guerra sulle comunioni a Palermo, sit-in commercianti davanti la Curia

(ANSA) - PALERMO, 05 OTT - Con in mano cartelli con scritto "Oggi siamo qui per fare comunione", "I sacramenti uniscono", oltre una trentina di commercianti, tra fiorai, fotografi, proprietari di negozi di bomboniere, si sono radunati questa mattina per un sit-in davanti al palazzo arcivescovile in via Matteo Bonello a Palermo. Il loro obiettivo è manifestare un disagio dovuto al calo del fatturato registrato dopo che due anni fa la Curia decise di modificare il percorso per raggiungere la prima comunione e la cresima, stabilendo che non sarebbe più durato 2 anni ma cinque. "Noi non siamo i sacrileghi che pensano solo al mancato guadagno - spiega Giovanni Felice, presidente di Confimprese Palermo - in città vi erano 3.500 comunioni l'anno. In seguito alla decisione della Curia, avevamo stimato circa venti milioni di perdita l'anno ma, purtroppo, in questi giorni ci siamo resi conto che la cifra è ben più alta, si parla di 30 milioni. Ad oggi il fatturato è zero, in città già dal 2026 non si celebrano comunioni e probabilmente la situazione si prospetta tale anche per i prossimi quattro anni. Noi chiediamo solo di intensificare i corsi: in alcune chiese si fa una sola lezione alla settimana, in altre una ogni quindici giorni. Quindi, nel primo caso, si tratta di una quarantina di lezioni l'anno e nel secondo caso di venti. Invece che organizzare i corsi una volta alla settimana li si potrebbero intensificare, facendoli due volte, in modo tale da accorciare i cinque anni". Commercianti e associazioni di categoria chiedono un incontro con l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice. "Non riusciamo a capire perché la parola fede non possa andare di pari passo con la parola lavoro - dice Manuela Gandolfo, titolare di uno storico negozio di bomboniere - Noi facevamo circa 300 comunioni l'anno. Molti di noi hanno subito una perdita economica che oscilla tra il 30 ed il 50%. Io sono una persona molto religiosa, ma non credo che questa situazione avvicini di più giovani alla fede. Siamo stati chiamati 'vergognosi mercanti del tempio' o 'sepolcri imbiancati' ma non è così, noi siamo semplicemente persone che ogni giorno vanno a lavorare per portare il pane a casa". "Abbiamo registrato quest'anno un calo del 30% di fatturato, chiediamo solo un tavolo di confronto per esprimere il nostro disagio - dice Raffaele Marchese, fotografo - noi non siamo contro la Chiesa. Noi siamo con la Chiesa, ma vogliamo trovare una soluzione comune per potere fare andare avanti le nostre famiglie". (ANSA).