L'Italia al voto: urne aperte dalle 7 alle 23 In Trentino 408mila elettori alle urne

La macchina elettorale per la votazione di domani (urne aperte dalle 7 alle 23) è partita. I seggi, a partire dalla città di Trento, hanno iniziato a essere allestiti ieri pomeriggio dopo la fine delle lezioni nelle scuole chiamate a ospitare le sezioni elettorali. In Trentino in totale sono 530 i seggi, di questi 98 si trovano nel capoluogo.



TESSERE, POSSIBILE RICHIEDERLE

Gli uffici dell’anagrafe restano aperti anche oggi e domenica in via straordinaria per rispondere alle esigenze di chi si trova senza tessera elettorale, perché smarrita o rovinata, oppure perché completata negli spazi destinati ai timbri. In particolare, per Trento, l’ufficio elettorale di piazza Fiera è aperto dalle 8 alle 18, domenica dalle 7 alle 23. Gli uffici delle circoscrizioni sono aperti oggi dalle 9 alle 12, domani dalle 7 alle 23. Chi non riuscisse a ritirare la propria tessera elettorale presso gli uffici, se ha la propria carta provinciale dei servizi (tessera sanitaria) abilitata, può accedere al servizio online, visualizzare la propria sezione elettorale e stampare direttamente il proprio attestato di voto. «In questi giorni - spiega il responsabile dell’ufficio anagrafe-elettorale di Trento, Piero Ebranati - c’è stata una forte richiesta di nuove tessere: siamo nell’ordine di alcune centinaia».

CAMBIATO IL 30% DI PRESIDENTI

Per ora, almeno per Trento città, la situazione, spiega Ebranati, desta tranquillità: «Per noi presidenti e componenti dei seggi sono a posto. Circa una trentina sono stati sostituiti perché c’è stato una serie di rinunce per malattie o altre ragioni, una quota che è in linea con le altre consultazioni. Gli scrutatori, poiché la loro scelta è preceduta da una preselezione, sono stati cambiati solo in una decina di casi».

SEGGI, COSTO DI CIRCA 900 EURO

Ciascun seggio, almeno per quanto riguarda presidenti e scrutatori, ha un costo di 912 euro. Solo Trento ha un budget per le 98 sezioni di circa 150.000 euro che coprono oltre alle indennità degli scrutatori e dei presidenti anche quelli per la stampa dei cartelloni e per l’allestimento dei seggi, iniziato ieri nel pomeriggio nelle scuole interessate.

UNA SOLA SCHEDA PER CAMERA

Con il Rosatellum, la legge elettorale che esordisce domani, c’è una scheda per ciascuna delle due Camere. Una rosa per la Camera e una gialla per il Senato, dove sono presenti, per ciascun collegio, i nomi dei candidati all’uninominale e quelli al proporzionale.



COME EVITARE IL VOTO NULLO

Attenzione a non votare in modo errato domenica. La nuova legge elettorale prevede che non sia possibile il cosiddetto voto disgiunto, ossia il fatto di votare il nome di un candidato nell’uninominale e il simbolo di un partito di un’altra coalizione. Per evitare di vedersi invalidare la preferenza, poi, occorre fare altri due errori. Il primo: non barrare due o più simboli di partito sia della stessa coalizione o di coalizioni diverse. Il secondo: barrare uno o più nomi dei candidati che formano le liste plurinominali (cioè i listini proporzionali) presentate dai singoli partiti.

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COME VOTARE CORRETTAMENTE

Il voto è valido, invece, quando si barra il nome del candidato uninominale. In questo caso il partito va al candidato scelto e distribuito proporzionalmente alle liste che lo sostengono. L’altro modo per votare in maniera corretta è quello di barrare il simbolo di un partito, in questo caso il voto va al partito scelto per la parte proporzionale, e si estende anche al candidato uninominale sostenuto da quel partito. Infine si può barrare sia il nome del candidato uninominale sia i simbolo di un partito che lo sostiene.



I 408.000 ELETTORI

Oltre 408.000 trentini sono chiamati al voto per domanica. Quasi 10.000 in più sono le elettrici rispetto agli elettori. I dati del Commissariato del governo parlano di 408.460 aventi diritto al voto, di cui 199.209 uomini e 209.251 donne.

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