Emilia-Romagna: salgono a tre le vittime del maltempo, migliaia le persone sfollate
Situazione pesante nel centro di Faenza, invaso dall'acqua, a Cesena si attende con preoccupazione una nuova piena del fiume Savio. A Bologna appello del Comune a evitare spostamenti non urgenti: molte strade sono compromesse da frane o cedimenti dovuti all'acqua. Nuove esondazioni nel Ravennate
AIUTI Arriva il supporto anche del Trentino e dell'Alto Adige
TRENTO. Sale purtroppo a tre il numero delle vittime accertate delle inondazioni in Emilia-Romagna.
Il terzo caso riguarda un uomo trovato morto a Cesenatico, sul litorale di Zadina, delq uale ha dato notizia la Rai poco dopo le 8.30
Le altre due vittime sono un anziano che viveva a Forlì vicino al fiume Montone, annegato al piano terra della sua abitazione (salvata la moglie), è un'altra persona trovata senza vita nella zona di Cesena.
Risultano anche almeno quattro persone disperse nella provincia di Forlì-Cesena. Secondo quanto si apprende dai soccorritori, una persona sarebbe dispersa a Cesena e tre a Forlì.
Allerta rossa in Emilia Romagna, anche l'Alto Adige entra in azione: 900 persone evacuate
A causa dei gravi danni provocati dal maltempo, è stato richiesto anche l'aiuto dell'Alto Adige, dopo quello trentino, attraverso il meccanismo di protezione civile italiano. Ora un altro fronte piovoso si sta avvicinando da sud con nuove precipitazioni. La situazione più difficile è sulle coste e i rilievi romagnoli, territori per i quali la Protezione civile ha già diramato lo stato di allerta rossa sul rischio di criticità idrauliche e idrogeologiche anche per le prossime ore
Sono ormai migliaia gli sfollati e dalle autorità si susseguono gli appelli a restare in luoghi sicuri.
"Sta tornando in piena il Savio, speriamo che la piena non sia come quella di ieri e che si fermi prima ma non lo possiamo escludere perché nell'alta valle, a Bagno di Romagna, sta piovendo in maniera copiosa da alcune ore", spiega, in una diretta sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca che invita i cittadini a "non abbassare la guardia".
"Il Savio - scandisce - non è l'unico osservato speciale. La situazione può tornare critica su tutto il territorio comunale visto che sono esondati molto corsi secondari".
Quindi, prosegue Lattuca, occorre "abbandonare tassativamente gli scantinati e i seminterrati e abbandonate , se possibile anche i piani terra" portandosi "al piano superiore se si risiede vicino a corsi d'acqua o fossi che possono esondare". Anche perché, ribadisce il primo cittadino cesenate "il Savio sta tornando in piena. Abbiamo delle forti precipitazioni nell'alta valle che stanno innalzando il livello del fiume: quindi massima allerta; ancora per oggi dobbiamo tenere alta l'attenzione, non possiamo in alcun modo abbassare la guardia e usare la massima prudenza".
"Da quando hanno dato l'allarme, verso le 21, l'acqua è arrivata in dieci minuti. È salita fin quasi al primo piano in un attimo", è il racconto della notte da incubo di una giovane donna di Faenza, che risiede nella zona delle vecchie mura, a circa trecento metri dal fiume Lamone che è esondato. "Una mia vicina era sola in casa con quattro figli piccoli, chiamava i soccorsi e non arrivava nessuno. Siamo stati con loro tutta la notte, in pigiama. I bimbi piangevano. Un disastro".
Aumentano anche i disagi per le frane, specie nelle areee appenniniche.
Chiusa temporaneamente, a causa di una frana, la Strada Statale 258 'Marecchia' all'altezza del chilometro 55,600 a Novafeltria, nel Riminese. Lo smottamento che ha interessato la sede stradale, spiega l'Anas in una nota, ha determinato la chiusura in entrambe le direzioni. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell'ordine per la gestione dell'evento e per consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile.
Il Comune di Bologna e la Città Metropolitana fanno sapere che la "viabilità è compromessa in molte zone. Invitiamo la popolazione ad effettuare solo spostamenti realmente urgenti".
Nel Ravennate persone sui tetti e soccorsi in elicottero. Anche oggi scuole chiuse da Rimini a Bologna; circolazione dei treni interrotta.
Diversi fiumi della zona stanno tracimando e sono in corso le evacuazioni e i soccorsi. A Conselice c'è un'esondazione del Sillaro e si sta evacuando la zona.
A Faenza i fiumi Marzeno e Lamone hanno superato gli argini e l'acqua sta entrando nel centro della città. Il Comune chiede a tutti i cittadini di andare ai piani più alti possibile, se necessario anche sui tetti. Sono in corso i soccorsi dei Vigili del fuoco.
È stata una notte di paura e di soccorsi a Faenza (Ravenna), una delle città più colpite dall'alluvione dopo l'esondazione del Lamone.
In città ci sono persone che cercano aiuto dai tetti e sono in corso i soccorsi. In alcune strade l'acqua ha ormai superato i primi piani delle case. In molte zone della città non c'è la corrente elettrica e le linee telefoniche sono intasate.
Allerta rossa nella regione. Arancione in Marche e Toscana. Gialla in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Umbria e Veneto.