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Sondaggio, il 72% dice sì alla cittadinanza per i figli di stranieri dopo 5 anni di scuola

Si parla dei nati in Italia o arrivati qui entro i 12 anni, il via libera a questa riforma è condiviso invece dall'82% dei giovani della generazione Z

ROMA - L'ipotesi di concessione della cittadinanza italiana a figli di immigrati stranieri, nati in Italia o arrivati entro i 12 anni e che abbiano frequentato regolarmente le scuole nel nostro Paese per almeno 5 anni: 72% percentuale che arriva all'82% tra la Gen Z. 

La legge attuale sulla concessione della cittadinanza italiana per stranieri piace invece al 61% (-3% rispetto all'anno scorso).

Emerge dal capitolo "l'Africa in Italia" dell'indagine Ipsos "Africa e salute: l'opione degli italiani" realizzata da Ipsos per Amref Italia. 

La cottadinanza come elemento costituitivo della integrazione sociale è una visione condivisa dalla maggioranza degli italiani, secondo l'indagine che Amref ha commissionato ad Ipsos, e in attesa di una riforma organica della legge sulla cittadinanza, la proposta referendaria di ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza legale e continuativa per accedere alla cittadinanza italiana rappresenta un progresso concreto".

Su questo punto, così come sulle proposte riguardanti le condizioni dei lavoratori in Italia, si voterà nei referendum dell'8  edel 9 giugno prossimi.

"Conosciamo da vicino - afferma Paola Crestani, presidente di Amref Italia - la ricchezza, le competenze e l'energia delle nuove generazioni: giovani nati o cresciuti in Italia, o arrivati qui dopo percorsi lunghi e spesso complessi. Sono parte integrante delle nostre comunità, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo culturale, economico e sociale del Paese. Sarebbe importante poterli riconoscere come italiani non solo di fatto, ma anche di diritto, garantendo loro l'accesso alla cittadinanza".

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