Gastronomia

Aperta la forma di Parmigiano più antica: oltre 27 anni di stagionatura

La forma tagliata nel Reggiano ha un valore stimato che supera i 20.000 euro. Il prossimo obiettivo per i caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano sarà quello di battere il primato di 28 anni di stagionatura detenuto da un Cheddar americano, tagliato 12 anni fa in Wisconsin

BOLOGNA. Ha sfiorato i 10.000 giorni di stagionatura il Parmigiano Reggiano più antico mai tagliato e ancora edibile. La forma, prodotta da Romano Camorani, casaro della Nazionale del Parmigiano Reggiano, è stata 'aperta' nei giorni scorsi presso l'Acetaia Razzoli, a Villa Minozzo, nel Reggiano, dopo 27 anni e 3 mesi di stagionatura.

Nel febbraio del 1998, quando venne prodotta nella latteria Santa Lucia di Poviglio era ancora in vigore la lira, Marco Pantani vinceva il Giro d'Italia e il presidente della Repubblica era Oscar Luigi Scalfaro. L'iniziativa ha visto la partecipazione, tra gli altri, di amici e familiari del casaro casinese, delle istituzioni locali e l'intervento del presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli. "È la forma di Parmigiano Reggiano più vecchia mai aperta - osserva Bertinelli in una nota -: è un momento straordinario che dimostra quanto questo prodotto, che nasce da latte, caglio e territorio, possa rimanere strepitoso nel tempo senza l'uso di conservanti. Un autentico gioiello della natura".

La forma tagliata nel Reggiano, viene spiegato nella nota, ha un valore stimato che supera i 20.000 euro. Il prossimo obiettivo per i caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano sarà quello di battere il primato di 28 anni di stagionatura detenuto da un Cheddar americano, tagliato 12 anni fa in Wisconsin.

A tal fine è già pronta una forma della Nazionale del Parmigiano Reggiano con 30 anni di stagionatura: rigorosamente segreto il magazzino dove viene conservata. 

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