Economia

Gli Usa entrano ufficialmente in shutdown: amministrazione pubblica nel caos

E' la prima volta in 7 anni: diverse centinaia di migliaia di dipendenti pubblici finiranno in disoccupazione

WASHINGTON

WASHINGTON. Gli Stati Uniti sono entrati alla mezzanotte locale (le 6 in Italia) ufficialmente in shutdown, con conseguente congelamento di parte dell'amministrazione federale. E' la prima volta che accade in sette anni e al momento non c'è una soluzione in vista per l'impasse di bilancio al Congresso americano tra i repubblicani di Donald Trump e l'opposizione democratica.

Diverse centinaia di migliaia di dipendenti pubblici saranno poste in disoccupazione e si prevedono gravi disagi per gli utenti dei servizi pubblici. Si tratta di una situazione altamente impopolare negli Usa, per la quale ogni partito sta già incolpando l'altro. I democratici "vogliono chiudere tutto, noi no", ha assicurato il presidente americano.

Lo "shutdown" si verifica quando il Congresso e il Presidente non trovano un accordo sulle spese pubbliche e le casse dello Stato non hanno l’autorizzazione a erogare fondi. Molte attività “non essenziali” vengono sospese: uffici federali chiusi, dipendenti messi in congedo non retribuito, musei e parchi nazionali serrati.

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