Il governo scaraventa nel baratro l’intero settore produttivo: quello della cannabis
Il ministero dell’agricoltura Lollobrigida ha divulgato una circolare in merito alla produzione e all’utilizzo di cannabis che sembra essere una vera e propria ammissione dei danni fatti con il suo utilizzo
ROMA. "Solo in questa settimana tre pronunce di tre tribunali diversi - Palermo, Torino e Belluno - hanno smontato il dl Sicurezza griffato Meloni, ribadendo un concetto molto chiaro relativamente alla cannabis: senza analisi di laboratorio che provino la presenza di Thc oltre i limiti di legge, non può esserci alcun reato". Così in una nota la deputata M5s Emma Pavanelli.
"E' singolare poi - prosegue - che negli stessi giorni il ministero dell'Agricoltura di Lollobrigida abbia fatto girare una specie di circolare per specificare meglio il perimetro dell'utilizzo della canapa per alimenti e cosmetici. Una sorta di ammissione dei danni fatti per mera ideologia col dl Sicurezza a una filiera che rappresenta un segmento importante della nostra manifattura".
"Il governo ha voluto scaraventare nel baratro un intero settore produttivo: solo con i canapa shop, giusto per citare un esempio, rischiamo un'ecatombe. Purtroppo su questo fronte il governo ha palesato scarsissima lungimiranza e troppo furore ideologico. Auspichiamo un ripensamento deciso".