Garda, uomo già denunciato per maltrattamenti uccide a coltellate la moglie: arrestato
I carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda, coordinati dalla Procura di Verona, hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica e il movente dell’omicidio
CASTELNUOVO DEL GARDA. Femminicidio nel Veronese: uccisa a coltellate la 33enne Jessica Stapazzolo Custodio de Lima dal compagno Reis Pedroso Douglas, 41 anni, connazionale già noto alle forze dell’ordine e arrestato dai carabinieri nella notte. La procura di Verona parla di un delitto “con un numero imprecisato, ma comunque smisurato di coltellate”.
L’uomo aveva chiamato i carabinieri verso mezzanotte, manifestando intenti suicidi. Le indagini sono scattate immediatamente e, a seguito di sue ammissioni, il cadavere della donna è stato rinvenuto nell’abitazione di Castelnuovo del Garda. Il coltello usato per l’aggressione è stato trovato all’interno della sua auto.
Pedroso era già sottoposto, dal 23 aprile, al divieto di avvicinamento alla compagna e ai luoghi da lei frequentati, con obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri e applicazione del braccialetto elettronico, installato il 19 maggio da Fastweb Spa. Alla vittima era stato consegnato l’apparato ricevitore. Tuttavia, al momento dell’arresto, l’uomo è stato trovato senza braccialetto, mentre il dispositivo della donna è stato scoperto nascosto nel garage dell’abitazione della madre a Ponti sul Mincio.
Sono in corso accertamenti per capire quando e dove l’indagato se ne sia disfatto. La procura ha confermato che Pedroso aveva una condanna per guida in stato d’ebbrezza e faceva un uso smodato di alcol e stupefacenti. Era inoltre indagato per maltrattamenti e lesioni ai danni della compagna, commessi almeno tra agosto 2024 e aprile 2025, nonché per violenze sessuali ai danni della sorella di lei, oltre che per resistenza e minacce ai carabinieri.
Il 21 aprile 2025 era già stato arrestato in flagranza di reato, dopo aver aggredito la compagna: l’aveva trascinata per i capelli sull’asfalto e colpita con pugni e con la chiave della vettura. Il giudice aveva convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare, ma il divieto di avvicinamento non è bastato a salvarla.