Petrolio in forte rialzo: il greggio torna sopra quota 100 dollari
Pesano le incertezze legate al Medio Oriente, dove crescono le tensioni nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti rafforzano la presenza militare nella regione e le Borse americane chiudono la settimana in calo
WASHINGTON. Il prezzo del petrolio è tornato a salire negli Stati Uniti. A New York il Wti, uno dei principali tipi di petrolio scambiati sui mercati, ha chiuso la giornata con un aumento del 3,36%, arrivando a 98,95 dollari al barile. Anche il Brent, l’altro riferimento internazionale per il prezzo del greggio, è salito del 2,87%, superando i 100 dollari e raggiungendo i 103,34 dollari al barile. L’aumento dei prezzi del petrolio arriva mentre crescono le tensioni in Medio Oriente. L’Iran ha intensificato gli attacchi nello Stretto di Hormuz, un passaggio strategico per il trasporto di petrolio nel mondo. Allo stesso tempo gli Stati Uniti stanno preparando lo spostamento di navi da guerra e di altri Marines nella regione, segnale che il conflitto potrebbe durare ancora a lungo. In questo clima di incertezza i mercati finanziari reagiscono negativamente. Le Borse americane stanno infatti chiudendo la settimana in calo, con una perdita complessiva superiore all’1%. Nel frattempo Washington ha autorizzato alcuni Paesi ad acquistare petrolio russo che era già stato caricato sulle petroliere prima delle sanzioni e che si trova ancora in mare. Questa decisione serve a evitare ulteriori tensioni sul mercato dell’energia.