Il caso

"Il femminicidio non esiste", indignazione per le parole di Vannacci

L'assemblea costituente di Futuro nazionale. Il centrosinistra attacca. Il padre di Ilaria Sula: "Serve più rispetto, non è come un omicidio". Bongiorno: "Femminicidio? Il punto è la spinta a uccidere una donna perché inferiore"

ROMA

ROMA. "Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità". Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a margine dell'Assemblea costituente del partito in corso a Roma. E ha continuato: "Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c'è la violenza sulle donne, esiste quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri".

Le proteste

"Nostra figlia ci è stata portata via senza un perché, senza un motivo. Femminicidio e omicidio sono due cose ben diverse. Le leggi devono essere severe per chi fa del male alle donne. Solo chi ci passa può capire cosa vuol dire, parlare per gli altri è troppo facile". A dirlo Flamur Sula, il papà di Ilaria Sula la studentessa ventiduenne uccisa lo scorso anno a Roma dall'ex fidanzato e trovata in una valigia abbandonata in un dirupo a ridosso di una strada provinciale nel comune di Poli, alle porte della Capitale, in merito alle parole di Roberto Vannacci secondo il quale il femminicidio non esiste.

"Bisogna portare rispetto a mia figlia e a tutte le altre donne che per colpa di un uomo non ci sono più" sottolinea Flamur Sula. Ogni settimana, racconta, con la moglie tornano nel luogo il cui è stato ritrovato il corpo della figlia. Lì hanno realizzato una lapide con la foto della ragazza e una dedica per lei. "Stiamo le ore a piangere e a parlare con lei. Si dice che con il tempo il dolore diminuisce ma non è così, anzi - prosegue -. Il dolore aumenta, si sente ancora di più la mancanza e si realizza che a casa Ilaria non tornerà mai più. Non c'è notte che mia moglie non chiama Ilaria nel sonno o che la cerca per casa. E' un dolore inimmaginabile che non finirà mai". 

"Il punto non è che la morte di una donna 'pesa' più di quella di un uomo, ma la gravità della spinta che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, ritenendola un essere inferiore. Ecco perché la critica del leader di Futuro nazionale è totalmente fuorviante. Spero non ci sia nostalgia per il reato previsto fino al 1981, quando venivano concesse attenuanti a chi uccideva una donna per causa d'onore". Così Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e relatrice del disegno di legge sulla violenza sessuale.

"Le parole di Roberto Vannacci sul femminicidio sono gravissime e offensive nei confronti delle tante donne vittime di violenza e delle loro famiglie. Negare la specificità del fenomeno significa ignorare una realtà che continua a colpire il nostro Paese e contro la quale le istituzioni hanno il dovere di intervenire con determinazione", dicono le senatrici di Italia Viva Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Femminicidio, e Dafne Musolino, vicecapogruppo al Senato. "Ancora più preoccupante è vedere esponenti politici che arrivano a richiamare simboli e linguaggi che pensavamo appartenessero al passato. La cultura del rispetto, della parità e della democrazia non può essere messa in discussione né banalizzata. Sono i valori della nostra Costituzione, quella Carta che Vannacci continua negare sia antifascista. Il Generale - concludono le senatrici Iv - vuole riportarci indietro. Non glielo permetteremo".

"Oggi Giorgia Meloni ha trovato il tempo per attaccare su X una fiera dell'editoria che chiede agli espositori di sottoscrivere i valori antifascisti della nostra Costituzione. Ha parlato di censura. Ha parlato di libertà di pensiero. Ma le chiedo: perché non condanna neanche le parole di Vannacci che oggi ha dichiarato che il femminicidio non esiste? Cosa pensa del deputato Furgiuele che all'assemblea costituente di Futuro Nazionale ha salutato la platea chiamandola 'camerati'? Ha qualcosa da dire? O il suo impegno per la libertà vale solo quando si tratta di attaccare l'antifascismo? Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde che prosegue: "Quello che sta accadendo è chiarissimo. Meloni sa che alle prossime elezioni avrà bisogno dei voti di Vannacci e dell'estrema destra. E per non perderli è disposta a tutto: a tacere sugli slogan neofascisti e razzisti del corteo sulla remigrazione di ieri, a tacere sui 'camerati' in sala, a tacere su chi nega il femminicidio. Giorgia Meloni alza la voce solo contro chi chiede il rispetto della Costituzione. Questa è una chiara scelta di campo. La presidente del Consiglio sta scegliendo da che parte stare, e lo sta facendo in modo sempre più esplicito e inquirente. Il silenzio colpevole della presidente del consiglio è' uno schiaffo a tutta Italia".

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