Sollecito, volontà precisa di ignorare l'ingiustizia nei miei confronti
'Ho pagato io, non chi ha fatto gli errori' sottolinea parlando del processo di Perugia
(ANSA) - PERUGIA, 18 OTT - Ha parlato di una "volontà precisa anche delle Istituzioni di ignorare la profonda ingiustizia che c'è stata" nei suoi confronti, Raffaele Sollecito tornato a parlare dell'assoluzione, insieme ad Amanda Knox, nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Lo ha fatto intervistato a Verissimo su Canale 5. "Ingiustizia - ha detto Sollecito - che c'è stata anche nei confronti dei miei diritti civili, quasi nel voler giustificare una narrazione di un'assoluzione fatta per fortuna, per una coincidenza di fatti. Semplicemente per degli sbagli da parte degli inquirenti. In realtà io sono assolutamente innocente, non ho fatto nulla. Ma ho pagato io questo sbaglio, non ha mai pagato chi lo ha fatto". "Mi sento sicuramente più libero di tanti altri da pregiudizi ma mentalmente" ha sostenuto Sollecito rispondendo a una domanda di Silvia Toffanin. "Sostanzialmente però - ha aggiunto - mi sento prigioniero di uno stigma che mi perseguita e di fatto ha condizionato tante cose nella mia vita". (ANSA).