Uccide la figlia di tre anni, legale 'dopo ha tentato il suicidio'
La donna in carcere non ha risposto alle domande del gip
(ANSA) - TORTONA, 24 OTT - Dopo aver accoltellato la figlia di poco più di tre anni, avrebbe provato a togliersi la vita. A riferirlo è il legale di Viktorija, la donna trentenne, di origine russa, arrestata ieri con l'accusa di aver ucciso la piccola Alessandra Lucia in casa a Tortona (Alessandria). Interrogata dal gip, la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l'udienza di convalida. Il giudice Riccardo Ghio si è riservato di decidere sulla misura cautelare. "La signora - fa sapere l'avvocata Federica Tartara, del foro di Alessandria - non è in condizioni psicofisiche per sostenere un interrogatorio. Valuteremo, successivamente, se presentare istanza al pubblico ministero per essere sentiti. Si tratta di una tragedia nata in una situazione di grande solitudine e disperazione: il gesto estremo contro la figlia è stato rivolto da Viktorija, quella notte, anche verso sé stessa. Chi è intervenuto in casa l'altra notte - è stata lei a chiamare i soccorritori, telefonando al 112 - ha trovato un manoscritto, in lingua russa. Purtroppo, la donna non parla neanche bene l'italiano e le conservazioni con lei, compresi i miei colloqui, richiedono l'interprete". Secondo il difensore è necessario più di tempo per delineare con chiarezza i motivi e i contorni di una storia familiare complessa, con un rapporto di coppia difficile - la donna viveva con la bambina separata dal compagno italiano - e una contrapposizione conflittuale tra le parti per l'affido. Agli atti una denuncia per violenza domestica, con il procedimento poi archiviato. Prima di arrivare a Tortona ed essere ospitata nell'alloggio di co-housing sociale in cui viveva fino all'altra notte, Viktorija si trovava - come confermato dall'avvocata - in una struttura a Voghera, nella confinante provincia di Pavia. "La sua - precisa Tartara - è la storia di una donna che si è sentita sola, abbandonata. Nessun lavoro, nessun familiare vicino, nessuna persona stretta di riferimento". (ANSA).