Ciriani, non sarebbe tragico votare a maggio-giugno, noi siamo pronti
Ma bisogna sempre tenere conto che è il Presidente della Repubblica a sciogliere le Camere
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - "Il dibattito sulla data del voto non mi appassiona particolarmente perché non credo ci sia una grande differenza in termini politici tra votare a maggio, a giugno o a settembre". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a SkyTg24. "Non ho notizie di un voto diverso da quello della scadenza naturale. Ma se il voto fosse a maggio-giugno io credo che non sarebbe nulla di tragico e anzi la coalizione di centrodestra è assolutamente pronta ad affrontare la sfida in qualsiasi momento. Ripeto un mese o due mesi di differenza, al di là delle questioni tecniche, non rivoluzionerebbe politicamente il centrodestra", aggiunge il ministro. "Voglio anche aggiungere però che ci dimentichiamo sempre che il voto non è nella disponibilità del Governo, ma del Presidente Repubblica che deve decidere lo scioglimento delle Camere", conclude. (ANSA).