Elicottero caduto, Simone Ruggia 'sempre pronto ad aiutare gli altri'
Il ricordo di un amico di infanzia di Salerno
(ANSA) - SALERNO, 30 OTT - Era solare, sempre pronto ad aiutare gli altri, un amico vero che amava tornare nella sua città, Salerno. Lo descrivono così gli amici di Simone Ruggia, una delle quattro vittime dell'incidente in Bosnia dove un elicottero militare è precipitato vicino Brcko, nel nord-est del Paese. Sergente dell'aviazione dell'Esercito, apparteneva al primo reggimento Antares di Viterbo. "Simone - lo ricorda un amico d'infanzia, Andrea Mattei - per me e per il nostro gruppo era semplicemente 'friccolo', il suo soprannome sin da quando eravamo ragazzini. Un nomignolo nato dal nulla e da allora legato alla sua splendida persona. Siamo cresciuti insieme e ogni volta che tornava a Salerno, ci riunivamo tutti. Eravamo inseparabili. A scuola frequentavamo due istituti diversi ma ogni volta che 'filavamo' le lezioni, trascorrevano le mattinate insieme". "Era una persona perbene - sottolinea Mattei -, un amico caro che sentivo sempre con piacere. A maggio si era sposato con Chiara. Sicuramente, durante le festività natalizie, ci saremmo incontrati di nuovo tutti insieme, anche con altri amici, Fabio, Marco e Davide che vivono fuori. Simone era andavo via da Salerno dal 2011, viveva a Viterbo ma era rimasto forte il legame con la sua città natale. Qui vive ancora la mamma Gina e la sorella Ilenia con i suoi due nipoti. Ancora non mi capacito che un giovane brillante, generoso e leale come lui non ci sia più. Avrebbe compiuto 37 anni il 21 febbraio prossimo". (ANSA).