Marte e Giove si inseguono nel cielo di novembre, e arriva la Superluna

Il mese accoglie anche le Leonidi, causa di alcune delle più grandi tempeste meteoriche

ROMA

(ANSA) - ROMA, 02 NOV - Il cielo di novembre non lascerà spazio alla noia, a cominciare dallo spettacolare inseguimento tra Marte e Giove: la spettatrice di questa gara raccontata dall'Unione Astrofili Italiani (Uai) sarà la costellazione del Leone, nella quale i due pianeti si avvicineranno sempre più, fino al fatidico sorpasso di Marte su Giove che avverrà nella notte tra 14 e 15. Il 24 del mese torna, poi, lo spettacolo della Superluna: il nostro satellite sarà nella fase di plenilunio e, contemporaneamente, si troverà alla minima distanza dalla Terra, pari a poco più di 359mila chilometri. A tenere viva l'attenzione degli appassionati ci saranno anche le Leonidi, uno degli sciami meteorici più importanti dell'anno, associato alla cometa periodica 55P/Tempel-Tuttle. Come illustra la Uai, queste meteore occupano un posto particolare nella storia dell'astronomia, perché sono responsabili di alcune delle più impressionanti tempeste meteoriche mai documentate. Come quella del 1833: nelle ore che precedettero l'alba del 13 novembre, il cielo del Nord America fu attraversato da una pioggia ininterrotta di stelle cadenti, stimate tra le 50mila e le 100mila all'ora. Le Leonidi saranno attive dal 6 al 30 novembre e raggiungeranno il picco intorno al 17. Oltre a Marte e Giove, che saranno protagonisti di suggestive congiunzioni con la Luna tra 2 e 3 e tra 29 e 30 novembre, prima dell'alba sarà possibile ammirare anche Venere, che si alza sempre più dall'orizzonte, e Mercurio, che però diventerà visibile solo verso la fine del mese. Saturno resta osservabile in condizioni ottimali per gran parte della notte, e lo stesso sarà per Urano, che raggiunge l'opposizione al Sole e la distanza minima dalla Terra. Questo pianeta sarà, perciò, visibile alla sua massima luminosità fino alla fine dell'anno, ma resta necessario l'uso di un telescopio o di un buon binocolo. (ANSA).

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