L'utile di Bper sale a 2 miliardi (+16,4%), acconto sulla cedola di 0,33 euro

I ricavi crescono del 3,5% a 5,38 miliardi. Papa: 'buoni risultati in un contesto incerto'

MILANO

(ANSA) - MILANO, 05 NOV - Bper ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile consolidato ordinario pari a 2.013,6 milioni di euro, in crescita del 16,4% sullo stesso periodo del 2025 dopo aver registrato ricavi core in crescita del 3,5% per 5.378,8 milioni. Il cda ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo di 33 centesimi, pari complessivi 694 milioni. I nove mesi registrano una "solida" posizione di capitale, rappresentata da un Cet1 del 15,1%, che ha beneficiato dell' "elevata" generazione organica di capitale, pari a 2 miliardi di euro, equivalenti a 247 punti base di capitale. Nei 9 mesi la banca ha generato un utile per azione di 95,3 centesimi di euro. "La dinamica commerciale si è confermata positiva nel trimestre e nei nove mesi, consentendo di traguardare buoni risultati nonostante un contesto di costante incertezza a livello macroeconomico e geopolitico", ha dichiarato l'ad Gianni Franco Papa, sottolineando come crescano i depositi, "un segnale di fiducia dei nostri clienti e della capacità attrattiva della banca", e si confermi il sostegno all'economia "con nuovi impieghi per oltre 20 miliardi". "In uno scenario caratterizzato da una crescita globale debole e condizionato dalla volatilità sui mercati energetici, continuiamo a rispettare gli impegni presi con il mercato e a lavorare con immutato impegno sulle leve di accelerazione del nostro piano industriale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati", ha aggiunto. La dinamica dei ricavi è stata sostenuta sia dal margine di interesse, salito del 3,5% a 3.375,1 milioni, che dalle commissioni nette, in crescita del 3,4% a 2.003,7 milioni, con il risultato della finanza più che raddoppiato a 279,5 milioni. Gli oneri operativi sono scesi del 2,2% a 2.422,2 milioni mentre le rettifiche su crediti sono salite dell'1,8% a 264,2 milioni. I risultati hanno consentito alla banca di rivedere la guidance 2026 per quanto riguarda il Cet1 ratio, atteso sopra il 14,5% dalla precedente previsione di circa il 14,5%, e il costo del credito, che sarà inferiore ai 35 punti base rispetto alla stima precedente di circa 40 punti base. (ANSA).

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