Bilancio? Che bilancio?
Alla ricerca delle ragioni dell'indifferenza su 140 milioni di saldo
Alla fine, la giunta ce l'ha fatta: previsionale 2012 (140 milioni totali, 50 di investimenti) approvato entro il 31 dicembre 2011. Chapeu, anche in considerazione del "fiato corto" con cui tutto il Consiglio è arrivato all'appuntamento dell'assemblea fiume del 29 sera, terminata poi alle 6.20 del mattino seguente. La carrellata di facce sorridenti - segnate dal sonno, ma comunque sorridenti, come è normale che sia quando un duro lavoro si chiude con successo - di assessori e consiglieri il giorno dopo in conferenza stampa mal si coniuga però con l'indifferenza manifesta dei cittadini roveretani. Un sentimento che, nell'animo di un politico, dovrebbe a mio avviso smorzare qualsiasi entusiasmo. In altre parole: io amministratore posso dirmi soddisfatto di come amministro la cosa pubblica se poi il pubblico mi manifesta solo indifferenza?
Attingo da un articolo del collega Guarnieri, che sintetizza perfettamente la situazione: "Incontri all'Urban Center per soli addetti ai lavori, riunioni circoscrizionali deserte, saletta del pubblico in Comune tragicamente vuota durante il dibattito sul bilancio".
Eppure il ricordo di una Rovereto partecipe e impegnata è ancora vivo.
Cos'è successo? E' il riflesso di quanto accade su scala nazionale? E' arrivata anche qui Trentino l'onda lunga del risentimento della gente per una classe politica vista sempre come casta, privilegio, arroganza, incompetenza? O le ragioni vanno ricercate in questa particolare giunta?