A vincere è ancora un'Italia armata

Esulta il presidente del Coni Gianni Petrucci e si preoccupa il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti al termine della prima giornata delle Olimpiadi di Londra 2012, storica quanto costosa per lo sport italiano

di Guido Pasqualini

Esulta il presidente del Coni Gianni Petrucci e si preoccupa il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti al termine della prima giornata delle Olimpiadi di Londra 2012, storica quanto costosa per lo sport italiano.
Gli azzurri chiudono infatti la giornata con due ori (uno a squadre), due argenti e un bronzo. La pioggia di medaglie azzurre farà uscire dalle casse del Coni ben 760.000 euro (dei 4.470.000 di euro previsti in totale). Le medaglie d'oro vinte nel tiro con l'arco a squadre da Galiazzo, Frangilli e Nespoli, quello di Elisa De Francisca nella scherma; l'argento nel tiro a segno di Tesconi e della Errigo nella scherma e il bronzo della Vezzali sempre nel fioretto donne, hanno dato tante soddisfazioni allo sport italiano e al Coni. Ma alla fine il conto, alla faccia della «spending review» voluta dal capo del Governo italiano, segnala un esborso appunto di 760.000 euro: 560.000 euro sarà la cifra che bisognerà riconoscere ai quattro ori (140.000 ciascuno), 150.000 euro ai due argenti (75.000 a testa) e 50.000 per il bronzo.
Per il resto, va segnalata una giornata frizzante in piscina e la figura barbina rimediata dalla squadra azzurra nella gara di ciclismo su strada maschile. L'armata Brancaleone messa in piedi dal ct Bettini ha incassato un misero nono posto di Luca Paolini. Con Moreno Moser (ma anche Matteo Trentin) in gara, le cose potevano andare diversamente.
Oggi in gara le trentine Francesca Dallapè e Jessica Tomasi: sognare è lecito, incrociamo le dita.

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