Il Duce, secondo Giuliana e i Grandi del '900 (e secondo i Bambini del 2000)

I Bambini del 2000 non vogliono una vita futura con un dittatore, come non vogliono avere padri-padroni o politici arroganti. E mi ripugna davvero vedere la foto di Giuliana col Duce che sorride a un bambino…

Dino Pedrotti

Il mio blog vorrebbe parlare non solo di bambini "sani", ma anche "felici" e vorrebbe dar voce agli stessi Bambini: i bambini non votano, è vero, ma sono loro i protagonisti della storia futura. Certamente, mettendosi nel loro panni, vorrebbero crescere più felici, in un mondo senza fame e senza guerre, pulito e positivo, "a misura di bambino". Purtroppo la politica guarda troppo poco al futuro!

Mi collego volentieri al blogfrei della Patruno, che critica le demenziali parole di Giuliana su Mussolini, definito dai "grandi del Novecento" superuomo, semidio, grande genio, eroe della civiltà, uomo della provvidenza". In realtà il Duce è stato un "pifferaio magico" che – come Hitler – riusciva a convincere il "popolo" a seguirlo, fino alla distruzione. Ci ha convinti (quasi tutti) che noi italiani siamo "a vincer nati", che bastava "credere, obbedire, combattere" per avere un impero in Africa (ultimo colonialista!), per portare in tutto il mondo la "civiltà romana", assieme ai camerati tedeschi. È vero che il Duce (come tutti i dittatori) amava i bambini, ma questo purtroppo solo in apparenza: dovevano diventare dei soldati per difendere "i sacri confini della patria".

Settant'anni fa io ero un balilla del Duce (addirittura "capomanipolo"!) e davanti alla mia maestra ho giurato "in nome di Dio (!) e dell'Italia" di "eseguire gli ordini del Duce e di servire con tutte le mie forze, e se necessario col mio sangue, la causa della rivoluzione fascista". Cantavamo: "vincere e vinceremo", "ai nemici in fronte il sasso" (come Balilla), "una maschia gioventù con romana volontà combatterà"… e perfino: "Dio ti dona all'Italia come manda la luce, Duce, Duce, Duce!…".

Tutta un'educazione basata sull'Avere/Potere (nazionalismo, maschilismo, dittatura,…) e sull'Apparire (demagogia, retorica, populismo,…). Non c'è dubbio che l'Avere/Potere e l'Apparire dominino anche oggi col consumismo, il relativismo, l'utilitarismo, la mediocrità. Ma oggi, per la prima volta al mondo in Europa non c'è più guerra con "sacri confini" da difendere e il razzismo sta passando di moda. Si comincia a parlare di un mondo "a misura di Bambino" (ONU) e di "ripartire dagli ultimi", riscoprendo l'essenza del vangelo.

I Bambini del 2000 non vogliono una vita futura con un dittatore, come non vogliono avere padri-padroni o politici arroganti. E mi ripugna davvero vedere la foto di Giuliana col Duce che sorride a un bambino…

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