Che fine hanno fatto le mezze stagioni?
Dal musical di Gene Kelly agli horror artici degli anni '50: una guida ai film da vedere ad HarpoLab (e non solo) mentre maggio fa i capricci
Il maggio in Trentino ha, come di consueto, un clima imprevedibile. Che le mezze stagioni non ci siano più, o che non ci siano mai state se non nei ricordi dei più nostalgici – che magari ricordano la primavera della propria vita più che una primavera reale – ogni mattina, in questo periodo, ci si chiede se uscire con l'ombrello o gli occhiali da sole, in maglietta o con un maglione di lana recuperato fra quelli messi via dopo l'inverno.
Intanto, a maggior ragione se il tempo non invita a passeggiare all'aria aperta, a chi ama il cinema capita di guardare lo schermo come fosse una finestra. Ecco, in questi giorni, affacciandoci a questa finestra piena di meraviglie, si potrebbe vedere più o meno questo:
Chi non vorrebbe cantare sotto la pioggia, felice e innamorato, come Gene Kelly nel celebre musical del 1952 dello stesso Kelly e di Stanley Donen? La pioggia battente c'è, le strade piene di pozzanghere anche, ma persone che danzino e cantino, in realtà, non se ne incontrano molte…
Piuttosto, si attende con impazienza che le piogge di maggio finiscano e ci si lanci verso l'estate, sognando, con la stessa aria romantica e lo stesso gusto per le grandi musiche del cinema hollywoodiano degli anni '50, di trovarsi sulla spiaggia, in A Summer Place (1959) – lasciando magari da parte lo scandalo del titolo italiano (Scandalo al sole).
Se si volesse invece sognare l'estate senza ricorrere all'immaginario hollywoodiano, ci si potrebbe rifugiare nel primo cinema del maestro Ingmar Bergman, sempre degli anni '50: Sommarlek/Un'estate d'amore oppure il bellissimo Sommaren med Monika/Monica e il desiderio, rispettivamente del 1951 e 1953.
Eppure siamo quasi sicuri che appena comincerà il caldo, ci si ritroverà a rimpiangere il fresco di questi giorni. Nelle notti di afa, i film degli anni '50 in cui ci si vorrebbe trovare spalancando la finestra/schermo sono quegli horror pieni di ghiaccio e neve come The Snow Creature/L'uomo di neve (1954, W. Lee Wilder), The Abominable Snowman/Il mostruoso uomo delle nevi (1957, Val Guest) o il memorabile The Thing from Another World/La cosa da un altro mondo (1951, Christian Nyby-Howard Hawks)…
In ogni caso, che fuori sia caldo o freddo, con la pioggia o con il sole, fino a fine luglio ci sarà sempre modo di vedere un buon film ad HarpoLab, in sala (con il condizionatore) o all'aperto, in cortile.