Una riflessione sulla tragedia di Catanzaro che invita a superare la lettura del gesto come “raptus”. Al centro il disagio mentale materno, spesso invisibile e non intercettato, aggravato da isolamento e carichi emotivi. L’appello è a rafforzare reti di sostegno e interventi precoci per prevenire situazioni estreme
Il web per gli adolescenti è ormai il luogo del divertimento e del gioco degli adolescenti. Ma non solo. Iperconnessi come sono, vivono in gran parte online il loro corpo. Lo mostrano, lo narrano e diventano visibili, acquisiscono uno stato e si rendono riconoscibili anche attraverso vari avatar. Pensano: “Se mi mostro e mi vedono ho una fisionomia, non importa se reale o meno, ma ci sono ed esisto nel pensiero degli altri.” Perché questo conta nel ...
È il rischio maggiore dei nuovi giovani che a volte finiscono per restar fermi anni nel laboratorio domestico, dove si sperimentano poco le salite e le discese, l'ebrezza del volo e delle trasgressioni o delle inimmaginabili regressioni
C’è una parola giapponese “Hikikomori” che usiamo da tempo in italiano per raccontare la fuga dal mondo durante la crescita. È corpo fisico che scompare, distanza dagli altri o totale assenza. Noi lo abbiamo chiamato ritiro sociale, cioè eclissi totale dalla comunità dei pari, allontanamento rassicurante richiesto dall’angoscia anche se produce isolamento e solitudine. Spesso è un allungamento dei tempi di percorrenza del viaggio per diventare uomini ...
Lo psicanalista Giuseppe Maiolo: gli adolescenti quando stanno male non dicono i loro pensieri perché temono di far stare male gli adulti ma anche perché sanno che non li ascoltano. Non è un’accusa della genitorialità ma la constatazione che spesso i genitori sono in altre faccende affaccendati. Ma spesso sento dire dai ragazzi: «Vorrei qualcuno che mi ascolti!»
Sperare è un verbo che si usa all'inizio di ogni anno, quando si comincia un nuovo viaggio oppure se è in ballo un cambiamento della realtà personale o sociale.Di solito l'atto dello sperare sta dentro gli auguri che facciamo o che riceviamo, perché è la speranza che si sia qualcosa di bello che ci attende o se il tempo ci mostra il suo lato sconosciuto. Sperare è dunque verbo generativo, non solo una formula ...
Le festività natalizie sono l'occasione per riconoscere positività e negatività, benessere e malessere che albergano dentro di noi. Il Natale, nelle attese collettive è di fatto la festa dei sentimenti positivi e della gioia che contiene anche un tratto di negatività e di infelicità. In fondo prima dell'avvento del cristianesimo e delle sue liturgie, i riti pagani celebravano il solstizio d'inverno attorno ...
I dati Istat 2025 segnalano un'impennata di abusi contro le 16-24enni. Eppure cresce il negazionismo sulla prevenzione educativa, mentre restano ignari—adulti, insegnanti, genitori—dei rischi digitali che i minori affrontano in solitudine
Il nuovo intervento di Giuseppe Maiolo, psicanalista, nel suo blog sull’Adige. Dalle droghe alle tecnologie, dal gioco d’azzardo al sesso virtuale: famiglie e scuola restano spesso sole nel tentativo di gestire un fenomeno che richiede limiti, educazione e presenza adulta
“Urge avviare modifiche strutturali alla realtà scolastica, dove inserire tempi e spazi da dedicare alla crescita personale, allo stato emotivo-affettivo e all'autocontrollo. Ma allo steso tempo servono anche modifiche negli atteggiamenti della famiglia rispetto alla scuola e reali capacità di ascolto al servizio della crescita dei propri figli”