Da Trento a Roma in bici per la sicurezza stradale

Da Trento a Roma, «pellegrini a pedali» per le vittime della strada. E tra loro ci sarà anche il campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest, in prima linea nella lodevole iniziativa di sensibilizzazione.
Ogni anno sono infatti sempre troppe le vittime della strada, soprattutto quelle che perdono la vita non per imprudenze proprie ma per gli azzardi di altri automobilisti.

Tra questi, non solo altri conducenti e passeggeri, ma anche tanti, tantissimi ciclisti. Da anni si discute dell'introduzione nell'ordinamento del reato di omicidio stradale, ma fino ad ora l'iter legislativo che dovrebbe portare alla sua introduzione è sempre stato fin troppo lento. Una decina di giorni fa alla Camera dei deputati era in programma la votazione sul ddl per l'introduzione nel codice penale proprio del reato di omicidio stradale.

Un provvedimento voluto con determinazione dal governo Renzi e sul quale sembrava si potesse giungere all'atteso via libera, ma tutto è stato rimesso in discussione da un emendamento della minoranza: la legge è stata comunque approvata ma deve ritornare al Senato, perché l'approvazione dell'emendamento prevede un ulteriore passaggio parlamentare.

Ecco dunque che, proprio in questi giorni è stata promossa l'iniziativa del «pellegrinaggio a pedali»: lunedì prossimo, 8 febbraio, da piazza Duomo una decina di ciclisti tra cui appunto Fondriest partità alla volta di Verona, per una «tappa» di 100 km per poi proseguire verso Firenze e raggiungere poi la Capitale.

I partecipanti si recheranno da papa Francesco per portargli in dono una copia del libro «Tommy sapeva correre», di Paolo Alberati, che racconta la triste storia di Tommaso Cavorso, morto nell'estate 2010 quando non aveva ancora 14 anni, travolto da un furgone impegnato in un sorpasso azzardato mentre si stava allenando con l'Aquila Ganzaroli, la sua società, con cui in passato anche la trentina Aurora aveva stretto una partnership e con cui aveva corso il perginese Daniel Oss.

Un tema, quello della sicurezza stradale (anche) per i ciclisti, tornato d'attualità dopo i recenti gravi casi di cronaca in Puglia, cin una vitima, ed in Spagna, dove sono stati travolti corridori della Giant Alpecin e che anche in Trentino è sentito, con tanti giovani morti pedalando: l'ultimo caso, nell'autunno 2014, quello del 17enne Timothy Porcelli.

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