Maltempo in Trentino, l’esperto: “In arrivo altre perturbazioni, per colpa del caldo non c’è accumulo di neve in quota”
Dino Zardi, docente del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (Dicam) dell'Università di Trento: “Piogge forti normali, ma le temperature sono troppo alte e questo provoca problemi. Per fortuna tra una perturbazione e l’altra ci sono delle pause”
TRENTO. Tanta pioggia in autunno? È normale ed è sempre accaduto. Il problema è che solitamente le temperature erano più basse e quindi in quota non era pioggia, era neve.
Che si accumula sulle montagne, non defluisce subito, lascia il tempo per la gestione, dal punto di vista idrogeologico.
La tregua concessa dal maltempo ha fatto, per ora, tirare un sospiro di sollievo, ma l’Adige continua ad essere gonfio e minaccioso: qui siamo a Piedicastello, dove il fiume ha sommerso le passeggiate lungo le “roste” e degli alberi spuntano solo i rami sommitali.
L’Adige resta gonfio e minaccioso: sommersi anche gli alberi lungo le “roste”
In questi giorni neve ne è caduta poca, è tutta pioggia, per questo ha messo sotto stress la rete idrogeologica, che pure perlopiù ha retto.
A spiegarlo è il professor Dino Zardi, docente del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (Dicam) dell'Università di Trento ed esperto in meteorologia.
Allarme per i fiumi. Massi sui binari, chiusa la ferrovia della Valsugana tra Pergine e Trento
Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco. Esondato il rio Salone ad Arco. La linea ferroviaria della Valsugana è interrotta tra Pergine Valsugana e Trento a causa della presenza di massi sui binari. la strada della Maza è chiusa tra Bolognano e Nago. Chiusa anche la strada statale 249 (Gardesana orientale) in località Tempesta. LE FOTO (Pat)
Che evidenzia: «E stanno arrivando altre due precipitazioni, ma tra l'una e l'altra ci sono delle pause, molto importanti. Senza quelle il rischio sarebbe stato più alto».
L’intervista al professore sull’Adige in edicola