Inchiesta / Politica e affari

Hager oltre due ore davanti ai magistrati, l'avvocato: «Ha fornito ampi chiarimenti sulla sua posizione»

Il commercialista altoatesino, uno degli indagati principali, ascoltato questa mattina, giovedì 12 novembre, al tribunale di Trento per l'interrogatorio di garanzia. «Estraneo a qualsiasi condotta delittuosa che gli viene contestata, chiesta la revoca degli arresti domiciliari»

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TRENTO - Ha parlato due ore e mezzo con i magistrati il commercialista altoatesino Hainz Peter Hager, uno degli indagati principali nell'inchiesta su politica e affari, arrivato questa mattina al tribunale di Trento per l'interrogatoprio di garanzia.

Hager era accompagnato dal proprio legale, Carlo Bertacchi, il quale ha riferito ai giornalisti che il suo assistito ha fornito ai magistrati ampie spiegazioni. «Ha fornito ampi chiarimenti sulla sua posizione e ha reso dichiarazioni su tutte le contestazioni che gli sono state mosse. Il mio assistito si ritiene estraneo a qualsiasi condotta delittuosa che gli viene contestata. Confidiamo nella valutazione da parte del giudice di queste dichiarazioni», ha aggiunto Bertacchi.

Il legale ha fatto sapere di aver chiesto la revoca della misura cautelare per il commercialista altoatesino (i domiciliari) e «altre richieste subordinate che sono al vaglio del giudice, che si è riservato di darci una risposta nei tempi tecnici necessari».

Hager interrogato per oltre 2 ore. L'avvocato: «Ha fornito ampi chiarimenti sulla sua posizione»

Due ore e 20 minuti davanti al gip per Heinz Peter Hager. L’imprenditore ha fornito la sua versione sulle numerose contestazioni e i suoi legali hanno chiesto la revoca dei domiciliari. Nuova giornata di interrogatori di garanzia del Tribunale di Trento per gli ultimi due indagati dei nove per cui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari, nell'ambito della maxi inchiesta sulla presunta associazione a delinquere per condizionare gli appalti in Trentino Alto Adige.

Il legale ha sottolineato, a proposito della durata dell'interrogatorio, che sono molte le contestazioni e dunque i chiarimenti richiedevano tempo.

Secondo la Procura, Hager sarebbe stato il collegamento del sodalizio locale con il magnate austriaco Renè Benko.

Dopo di lui è entrata per l'interrogatorio la funzionaria del Comune di Bolzano Daniela Eisenstecken.

Si tratta degli ultimi due interrogatori degli indagati per cui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari (nove di cui otto eseguiti), nell'ambito della maxi inchiesta sulla presunta associazione a delinquere per condizionare gli appalti

Nella foto di Daniele Panato, Hager all'uscita dal tribunale, poco dopo le 12.

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