Nascite / Società

Il 2025 inizia in rosa: è Noemi la prima trentina dell'anno. I numeri del 2024

Il testimone le è stato passato da Daniela, l'ultima nata del 2024, che ha salutato l'anno vecchio alle 17.58 del 31 dicembre, sempre al Santa Chiara. Con i suoi 3.430 grammi, ha regalato un sorriso ai genitori trentini nelle ultime ore dell'anno

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TRENTO. È stata Noemi a inaugurare il 2025 in Trentino, venendo alla luce appena quindici minuti dopo i festeggiamenti di mezzanotte presso l'ospedale Santa Chiara di Trento. La piccola, una splendida bambina di 3.710 grammi, ha portato gioia immensa alla sua famiglia residente a Pergine Valsugana, diventando così la prima protagonista dell'anno nuovo nella provincia.

Il testimone le è stato passato da Daniela, l'ultima nata del 2024, che ha salutato l'anno vecchio alle 17:58 del 31 dicembre, sempre al Santa Chiara. Con i suoi 3.430 grammi, ha regalato un sorriso ai genitori trentini nelle ultime ore dell'anno.

A Rovereto dopo Natalie, venuta al mondo alle 3:02 dell'ultimo dell'anno, è stata la piccola Esra a dare il benvenuto al 2025, nascendo 52 minuti dopo la mezzanotte.

La valle di Fiemme ha invece salutato il 2024 con un fiocco azzurro: all'ospedale di Cavalese, Michele Adrian di Predazzo ha fatto il suo ingresso nel mondo alle 13:06 del 31 dicembre, ultimo nato dell'anno nella struttura.

A completare il quadro delle nascite trentine, la Val di Sole ha visto l'ultima culla del 2024 riempirsi il 29 dicembre all'ospedale di Cles, dove è nata la piccola Marika, portando gioia alla sua famiglia di Commezzadura.

NASCITE, I NUMERI DEL 2024

«Nel corso del 2024, il numero di parti registrati nei quattro punti nascita della provincia di Trento è stato di 3.529, con un totale di 3.576 neonati – afferma Fabrizio Taddei, direttore del Dipartimento transmurale ostetrico-ginecologico. Questi dati risultano pressoché sovrapponibili a quelli del 2023, con una lieve diminuzione di soli 17 parti, pari allo 0,4%. Tale risultato evidenzia una stabilità della natalità negli ospedali del Trentino, in controtendenza rispetto al calo generale registrato nel resto del Paese. Nel 2023 si era osservato un calo significativo rispetto al 2022, con 237 parti in meno, che aveva destato un ragionevole allarme. Tuttavia, nel 2024 questo trend negativo si è arrestato mantenendo un dato di nascite stabile».

Analizzando i dati dei singoli punti nascita:

  • Ospedale Santa Chiara di Trento: ha registrato 2.248 parti (+33 rispetto al 2023) e 2.290 neonati;
  • Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto: ha chiuso con 929 parti (-34 rispetto al 2023) e 934 neonati;
  • Ospedale di Fiemme di Cavalese: ha registrato 170 parti (+34 rispetto al 2023) e 170 neonati;
  • Ospedale Valli del Noce di Cles: ha riportato 182 parti (-50 rispetto al 2023) e 182 neonati.

Sebbene il numero totale di parti sia rimasto stabile, è emersa una diversa distribuzione tra i quattro ospedali. Questa variabilità può essere attribuita alle scelte individuali delle donne rispetto al luogo del parto. Va sottolineato che i criteri di valutazione del rischio ostetrico, che richiedono l’espletamento del parto negli ospedali maggiori di Trento e Rovereto, sono rimasti invariati rispetto al 2023. In particolare vi è stato un significativo calo dei parti di Cles, compensato da un aumento rilevante di Cavalese.

Un aspetto molto positivo è rappresentato dal tasso di tagli cesarei che in tutti gli ospedali del Trentino risulta migliore rispetto alla media nazionale italiana.

In particolare negli ospedali di Trento e Rovereto, che accolgono le gravidanze con fattori di rischio : Trento 19,7% e Rovereto 17,45%. Questi dati sono inferiori rispetto agli anni precedenti e di gran lunga migliori rispetto alla media nazionale per gli ospedali di secondo livello di assistenza al parto. Il tasso di tagli cesarei presso l’ospedale di Cles è stato del 20.32% mentre a Cavalese è stato del 19.4%.

Inoltre, il tasso di adesione al Percorso nascita si è confermato particolarmente elevato ed in continua crescita, raggiungendo il 93% delle donne in gravidanza. Questo colloca la Provincia di Trento al primo posto in Italia per la partecipazione a questo importante programma di assistenza alla gravidanza.

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