Polizia sulle piste da sci, forte aumento delle sanzioni
6.217 gli interventi effettuati durante la stagione, numero in linea con quelli dello scorso anno, mentre sono in netto aumento le sanzioni comminate (306): la maggior parte (208) è da ricondursi all'assenza dell'assicurazione obbligatoria, mentre 83 sono state elevate per violazioni delle norme inserite nel "nuovo codice sulle piste da sci"
TRENTO. Un bambino di 9 anni caduto in un torrente a Pozza di Fassa e, privo di sensi, recuperato mentre si trovava già in stato di ipotermia. E poi uno sciatore rimasto sepolto da una valanga ad Alba di Canazei ed estratto incolume grazie al pronto intervento degli agenti. Sono questi i principali salvataggi effettuati dai poliziotti in servizio in 17 comprensori sciistici della Provincia di Trento con oltre 60 operatori.
Uomini chiamati ad intervenire, ma anche a garantire l'ordine e la sicurezza perché non sempre il divertimento viene effettuato nel rispetto delle regole. 6.217 gli interventi effettuati durante la stagione, numero in linea con quelli dello scorso anno, mentre sono in netto aumento le sanzioni comminate (306): la maggior parte (208) è da ricondursi all'assenza dell'assicurazione obbligatoria, mentre 83 sono state elevate per violazioni delle norme inserite nel "nuovo codice sulle piste da sci". Un numero residuale è stato invece quello che ha visto sanzionate persone fermate in pista in stato di ebrezza alcolica (15).
All'attività di controllo sulle piste è strettamente legata anche l'attività di polizia giudiziaria posta in essere sui vari distaccamenti, che ha portato a tre denunce in stato di libertà per furto di attrezzatura sciistica ed altrettante per l'aver causato valanghe, mentre una per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, due per omissione di soccorso, una per danneggiamento ed una per lesioni personali.
Accanto agli interventi e all'attività di polizia giudiziaria, però, la Questura di Trento si è adoperata anche in ottica preventiva: numerose sono state le iniziative rivolte a scolaresche - ed a cittadini e turisti in generale - per illustrare i corretti comportamenti da tenere sulle piste.
Da segnalare, inoltre, la presenza - nei mesi di febbraio e marzo - di operatori della Polizia polacca presso i distaccamenti di Madonna di Campiglio e della Val di Fiemme, che hanno fornito un prezioso ausilio agli operatori della Polizia di Stato presenti.