Il fatto

Blitz animalista in centro a Trento: «Carne è morte»

La scritta è comparsa in più punti della città: da via Mazzini a via Suffragio, su vetrate e marciapiedi. Sul caso indaga la Digos della questura di Trento che acquisirà le immagini di videosorveglianza

TRENTO - «Carne=morte». La scritta, a caratteri cubitali, è apparsa la mattina del primo maggio, in più punti della città, in particolare davanti ad attività commerciali, dove si vende carne. Tra questi: per terra, con la vernice nera, in via Mazzini, a pochi passi da piazza Fiera, dove ha la postazione il camioncino della rosticceria Sant'Orsola.

Ma il messaggio è comparso anche sul marciapiede di via Suffragio, sotto ai portici, davanti alla Salumeria Ezio Gilli. E infine, in Vicolo dell'Adige, con l'utilizzo della vernice rossa, sulle vetrine del supermercato Conad.

Il messaggio, chiaro e coinciso, lascia spazio a poche interpretazioni e, soprattutto, a pochi dubbi. Il blitz potrebbe essere attribuito a un'azione degli animalisti, contrari al consumo e alla vendita della carne e - di conseguenza - all'uccisione degli animali.

Al momento, però, non risulta essere stata presentata alcuna denuncia da parte degli esercenti. Tuttavia, l'atto vandalico, ad opera di ignoti, potrebbe essere punito in quanto imbrattamento.Ora si dovrà appurare se l'azione è avvenuta per mano di un singolo o di un gruppo.

Sul caso indaga la Digos della Questura di Trento che acquisirà le immagini di videosorveglianza, disposte nelle varie zone interessate, per riuscire a risalire all'autore o agli autori del gesto.

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