Truffa dei «lavori utili», chiuse le indagini a Trento: notificati 67 avvisi
Nei guai anche un avvocato che avrebbe pagato 1.000 euro per un suo cliente. La truffa era stata organizzata per ottenere contributi pubblici e consegnare false certificazioni con esito positivo a soggetti condannati inseriti in programmi di messa alla prova e di lavori di pubblica utilità
TRENTO. La Procura di Trento ha notificato a 67 indagati un avviso di conclusione indagini nell'ambito dell'inchiesta "A Chiese Aperte", la truffa organizzata per ottenere contributi pubblici e consegnare false certificazioni con esito positivo a soggetti condannati inseriti in programmi di messa alla prova e di lavori di pubblica utilità.
Ore mai effettuate, ma certificate come effettuate per saldare - in maniera illecita - il conto con la giustizia.