L'iniziativa

Sciopero per la Palestina, un grido per Gaza: affollata manifestazione in centro a Trento

Centinaia di persone sono scese in piazza stamattina per la mobilitazione due organizzazioni sindacali di base, Cub ed Sbm, per tutte le categorie di lavoro pubblico e privato. Chiesta l'astensione dal lavoro ma anche dallo shopping, per sottolineare l'anmgoscia e la rabbia di fronte alle morti continue. Nel pomeriggio un presidio in piazza Duomo ci sarà un presidio con la lettura di poesie e di testimonianze dalla Striscia martoriata dall'assedio israeliano

SOLIDALE  Rifugio Caldenave, donazione totale per Gaza

TRENTO - Sono centinaia le persone scese in piazza questa mattina,30 maggio, a Trento per lo sciopero generale provinciale di 24 ore indetto dalle due organizzazioni sindacali di base, Cub ed Sbm, per tutte le categorie di lavoro pubblico e privato. 

Di fronte a ciò che avviene a Gaza, "continuare la nostra vita quotidiana come se nulla fosse ci è semplicemente insopportabile", scrivono le organizzazioni. 

"E sappiamo di essere in tanti a provare un sentimento simile di angoscia, di impotenza, di rabbia. Per questo lanciamo uno sciopero generale per l'intera giornata di venerdì 30 maggio".

Per lo sciopero è stata chiesta un'astensione dal lavoro, ma anche "da tutto quell'insieme di gesti che riproducono la normalità sociale: fare la spesa, prendere un mezzo di trasporto, andare al bar, in banca, alla posta, prelevare dal bancomat, collegarsi ad internet".

L'iniziativa ha visto i manifestanti sostare anche davanti alle sedi istituzionali, come i palazzi del Comune e della Provincia.

Dalle 14 alle 17, in piazza Duomo ci sarà un presidio con la lettura di poesie e di testimonianze da Gaza.

Anche oggi, intanto, arrivano notizie dolorose dalla Striscia. Ben Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, esponente della estrema destra, dopo le riserve espresse da Hamas sulla nuova proposta di cessate il fuoco degli Stati Uniti, ha invitato il premier Netanyahu a "entrare nella Striscia di Gaza con tutta la forza necessaria, per distruggere e uccidere completamente Hamas".

Anche oggi almeno 16 persone sono state uccise questa mattina in attacchi israeliani nel nord e nel sud di Gaza: lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. 

Tredici persone sono morte e altre sono rimaste ferite in bombardamenti e scontri a fuoco a Jabalia, a nord della Striscia, e a Khan Yunis e Rafah, a sud. Altri tre palestinesi sono rimasti uccisi in un bombardamento di due tende che ospitavano sfollati a ovest di Khan Yunis. 

E almeno altre 20 persone sono state colpite dal fuoco israeliano a Gaza mentre cercavano di raggiungere un punto di distribuzione di aiuti allestito dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf): lo hanno reso noto fonti mediche ad Al Jazeera. Il sito di distribuzione si trova nella zona del Corridoio di Netzarim, a sud di Gaza City.

Intanto, gli studenti dell'Università statale di Brescia annunciano una protesta contro il ministro degli esteri Antonio Tajani, oggi presente in ateneo per inaugurare il corso di scienze politiche.

"La presenza del ministro Tajani, deve essere per noi e per la comunità studentesca occasione per una riflessione approfondita sull'operato del ministero e del governo italiano in merito ai pressanti temi di attualità, quali la pace, le crisi umanitarie e in particolare il genocidio in corso in Palestina", spiegano in una nota gli studenti che intendono alzarsi e andarsene quando interverrà il ministro.

L'iniziativa segue la lettera firmata da 300 tra studenti, docenti e personale, che invita il rettore di Unibs Francesco Castelli a chiedere al ministro di Tajani di prendere posizione su quanto sta accadendo a Gaza. "Condivido la posizione e consegnerò la lettera al ministro", ha assicurato il rettore bresciano.

[foto: Daniele Panato]

comments powered by Disqus