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Abusivismo edilizio, la mappa italiana: Trentino al 3,3%, Sud oltre il 50%

La nostra regione si posiziona al vertice delle regioni più rispettose delle norme, insieme a Piemonte, Valle d'Aosta ed Emilia-Romagna, tutte attestate intorno al 4%

TRENTO. Il Trentino Alto Adige si conferma un'eccellenza nazionale nella lotta all'illegalità fiscale e edilizia, registrando insieme al Friuli Venezia Giulia il tasso più basso di abusivismo edilizio d'Italia con appena il 3,3%. Un dato che assume particolare rilevanza se confrontato con la media nazionale del 15,1% e soprattutto con i picchi drammatici del Mezzogiorno, dove Basilicata e Calabria toccano il 54,1%.


La virtuosità trentina emerge chiaramente dall'analisi della CGIA di Mestre, che fotografa un'Italia spaccata in due sul fronte della legalità fiscale. Mentre al Sud l'abusivismo edilizio dilaga - con Campania al 50,4%, Sicilia al 48,2% e Puglia al 34,8% - il Trentino si posiziona al vertice delle regioni più rispettose delle norme, insieme a Piemonte, Valle d'Aosta ed Emilia-Romagna, tutte attestate intorno al 4%.


Il contrasto con il Mezzogiorno è stridente: mentre in Trentino l'abusivismo tocca appena il 3,3%, in Calabria il fenomeno interessa più di una costruzione su due. Una forbice che evidenzia non solo differenze amministrative, ma anche culturali profonde nel rapporto con la legalità fiscale ed edilizia.

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