Sono tornati a casa i trentini bloccati in Egitto alla Marcia per Gaza: ecco le loro testimonianze
«La polizia per 12 ore ci ha trattenuti e ha sequestrato passaporti e telefonini. Siamo rimasti molto calmi». Poi l'attesa in albergo sperando che si potesse procedere con la prevista manifestazione internazionale, che invece è stata impedita. Al rientro in Trentino un nuovo appello per aiutare i palestinesi e adoperarsi per la fine dell'attacco israeliano: «Noi abbiamo svolto questa azione, che ciascuno faccia quello che può». Domattina, 20 giugno, nuova manifestazione in piazza a Trento
TRENTO - Sono tutti rientrati a casa dall'Egitto i nove trentini che giovedì 12 giugno erano arrivati al Cairo per partecipare alla Global March To Gaza. Lamanifestazione internazionale, come noto, è stata impedita dalle autorità egiziane.
I nove trentini, come si ricorda nel video, dopo dodici ore iniziali trascorse sotto la custodia della polizia egiziana, che aveva sequestrato loro passaporti e telefonini, hanno potuto raggiungere l'albergo, dove per qualche giorno sono riamsti in attesa degli sviluppi delal situazione.
Ecco le testimonianze e un appello all'impegno di ognuno contro l'attacco a Gaza lanciato in un video dai nove trentini che sono appena rientrati dall'Egitto, dopo poco meno di una settimana dall'arrivo al Cairo per partecipare alla Marcia per il popolo della Striscia. Una man ifestazione internazionale che però è stata bloccata dalle autorità egiziane
Le voci dei nove trentini rientrati dall'Egitto dopo lo stop alla Marcia per Gaza
Un quadro che non ha risparmiato le violenze della polizia nei riguardi di altre delegazioni, non italiane, che nel tentativo di procedere comunque verso il valico di Rafah, sono state bloccate con la forza dagli agenti.
Lo scopo della marcia era lanciare un grido contro l'assedio israeliano e per l'apertura di canali regolari e costanti di aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese sotto attacco.
Le voci raccolte in questo video sono una preziosa testimonianza per comprendere sia quanto accaduto in Egitto sia l'intento e l'approccio degli attivisti, che ora lanciano un nuovo appello affinché ciascuno faccia ciò che può per contribuire a una svolta a Gaza, con la fine dell'attacco israeliano che ha ridotto allo stremo la popolazione.
La mobilitazione continuerà partendo dallo sciopero generale nazionale di domani, venerdì 20 giugno: Global March To Gaza sarà in piazza anche a Trento alle 9.30 per «continuare a chiedere il cessate fuoco, contro ogni intervento militare e per lo sbocco degli aiuti umanitari insomma per la libertà e la dignità del popolo palestinese».