Bilancio della finanza: individuati in Trentino anche 116 evasori totali
Questa mattina, 25 giugno, nella caserma del capoluogo la cerimonia per il 251° anniversario di fondazione. Il comandante provinciale Danilo Nastasi ha fatto il punto indicando un quadro delle attività in linea con gli anni precedenti. Per quanto riguarda il lavoro sono stati 480 i casi di posizioni in nero o irregolari rilevate dai finanzieri. Sequestri patrimoniali per oltre 26 milioni di euro
VIDEO Il colonnello Nastasi: un bilancio di attività positivo
TRENTO - Questa mattina, a Trento, la guardia di finanza ha celebrato il proprio 251° anniversario di fondazione. Per il corpo, guidato dal colonnello Danilo Nastasi (foto), comandante provinciale, è stata l'occasione sia di incontrare la cittadinanza e le autorità sia di fare un bilancio sulla intensa attività svolta l'anno scorso e nei primi cinque mesi del 2025.
La cerimonia si è tenuta nel piazzale della caserma “Luigi Bedetti” di via Romagnosi, con la partecipazione anche del generale di brigata Gavino Putzu, comandante regionale Trentino Alto Adige.
Il colonnello Nastasi ha parlato di un bilancio positivo dell'attività svolta, un bilancio «che al di là dei numeri tiene conto della qualità degli interventi, che sono avvenuti in tutti i settori, in maniera trasversale».
Sul fronte delle entrate sono stati «scovati 116 evasori totali, cioè persone totalmente sconosicute al fisco». Per quanto riguarda il lavoro sono stati 480 i casi di posizioni in nero o irregolari rilevate.
La tassazione recuperata è sopra ai cento milioni di euro, in linea con gli anni precedenti. I sequestri di natura patrimoniale hanno superato un valore di 26 milioni di euro.
Il tutto, ha tenuto a sottolineare Nastasi, in un territorio, però, «sicuramente caratterizzato da un alto senso della legalità e da un tessuto economico sano».
Il saluto ai finanzieri è stato portato anche da diversi rappresentanti delle istituzioni locali, civili e religiose: fra gli altri, la vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli e l'arcivescovo Lauro Tisi.
Per la Provincia gli assessori Francesca Gerosa, Simone Marchiori e Achille Spinelli. Quest'ultimo, ha detto: «La presenza qui oggi delle numerose autorità, rappresentanze della comunità e sindaci conferma l’importanza della collaborazione tra le istituzioni dell’autonomia e i corpi dello Stato e il ruolo insostituibile della Guardia di finanza per la sicurezza, la prevenzione e contrasto delle attività illecite.
In un territorio come quello trentino che ha un’economia dinamica e che proprio per questo non può mai ritenersi al riparo dai rischi criminali. Grazie quindi all’operato dei finanzieri per il presidio quotidiano per la legalità, la tutela della libertà economiche dei cittadini e lo sviluppo».
Durante la cerimonia anche il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ricordando il contributo delle Fiamme gialle per il Paese e i caduti del corpo ha citato l’appuntato Scelto Cristian Brenna, recentemente scomparso sul monte Biaina nel comune di Arco.