Cagnolina uccisa a calci in centro a Trento, la Lav ha depositato la denuncia
"Questi atti non possono restare impuniti. Ci siamo attivati affinché siano adottate misure concrete per punire il responsabile e impedire che episodi del genere possano ripetersi"
IL FATTO Cagnolina ammazzata a calci
TRENTO. Un episodio di violenza gratuita ha scosso la città di Trento, dove una chihuahua di nome Nika è stata uccisa con un calcio in piazza Leonardo Da Vinci. L'aggressore, un uomo apparentemente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ha colpito l'animale con tale violenza da provocarne la morte immediata, per poi allontanarsi lasciando i proprietari e i testimoni in stato di shock.
L'episodio si è consumato davanti agli occhi increduli dei presenti, che hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine.
La Lav ha depositato una denuncia formale presso la Procura della Repubblica per perseguire il responsabile secondo quanto previsto dalla legge.
"Condanniamo con fermezza l'aggressione insensata e la morte di un essere indifeso", ha dichiarato Annarita D'Errico, responsabile degli Sportelli LAV contro i maltrattamenti sugli animali. "Questi atti non possono restare impuniti. Ci siamo attivati affinché siano adottate misure concrete per punire il responsabile e impedire che episodi del genere possano ripetersi".
L'episodio assume una rilevanza ancora maggiore alla luce del Rapporto Zoomafia 2025 pubblicato da Lav, che fotografa una realtà preoccupante: nel 2024 si sono registrati 13,85 procedimenti e 8,36 indagati ogni 100.000 abitanti per reati contro gli animali, con un aumento del 3,75% rispetto al 2023.
"La morte di Nika solleva domande urgenti sulla sicurezza pubblica, sulla tutela degli animali e sulla necessità di maggiori controlli", ha aggiunto D'Errico. "La violenza contro gli animali è un reato, ma anche un indicatore di rischio per comportamenti antisociali più ampi".