Trento

Il commissario di governo Petronzi saluta dopo un anno e va a Trieste: arriva Isabella Fusiello da Macerata

L’ex questore di Milano diventa commissario in Friuli Venezia Giulia: «Abbiamo dedicato molta attenzione alla sicurezza. Resta da realizzare il Cpr». La prima volta di una donna al vertice della prefettura trentina

TRENTO. Il curriculum di Giuseppe Petronzi, ex Questore di Milano, lasciava immaginare un incarico di vertice a Roma e invece nel 2024 gli si è aperta una nuova carriera nel mondo prefettizio, come Commissario del Governo per la provincia autonoma di Trento. Dopo appena un anno è arrivato un nuovo e maggiore incarico speciale, prefetto di Trieste e Commissario del governo in Friuli Venezia Giulia, una sede vacante da fine maggio quando Pietro Signoriello è stato nominato Prefetto di Catania, lo aspetta una "frontiera delicata", approdo dei migranti e crocevia del gas.

A Trento "è stato un anno interessante. Mi sono dovuto spogliare del vestito da Questore e indossare i panni del Prefetto che, in questa provincia, si declina come Commissario di governo. Quindi ho dovuto contemporaneamente capire quali sono gli assetti che devi rispettare quando lavori in un territorio in cui l'ente locale, in questo caso la Provincia, ha significative prerogative di autonomia: è il caso della protezione civile di competenza della Provincia mentre al Commissariato di Governo compete la difesa civile. E' dunque molto importante trovare quel punto di equilibrio, di rispetto istituzionale, tra le competenze".

Petronzi, intervistato dall'ANSA, fa così un bilancio della sua esperienza. "Abbiamo fatto tanto ma rimane da fare tanto. Il progetto del Cpr (Centro di Permanenza per i Rimpatri), per esempio, è cosa sulla quale si sta lavorando scrupolosamente da mesi. Stiamo lavorando su una rimodulazione importante della scuola di addestramento alpino della Polizia di Stato di Moena che va inquadrato nell'ottica delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, in occasione delle quali quasi un terzo delle medaglie verranno assegnate qui in Trentino. Il territorio è molto allenato a questi importanti eventi ma bisogna corrispondere ai requisiti e parametri per le Olimpiadi che sono estremamente rigorosi".

Nuovo commissario a Trento sarà Isabella Fusiello, 65 anni, originaria di Andria (Barletta) e attualmente prefetto di Macerata. Il passaggio di testimone dovrebbe avvenire entro una decina di giorni. "Arriva una collega più esperta di me (la curiosità è che nel 2018 successe l'inverso e Petronzi prese il suo posto alla Questura di Trieste, ndr) però confido di lasciare tutto in ordine e ben avviato". La 'lezione' di Trento è 'adattabilità': "Ho adattato gli assetti organizzativi, in particolare in tema di sicurezza, ai temi del momento, ho cercato di mettermi sempre in discussione unitamente ai collaboratori che sinceramente ringrazio. Ho trovato un territorio sostanzialmente sano, con un buon livello di qualità della vita. Lo confermano anche le statistiche. In territori come questo le eventuali sbavature possono risultare più evidenti" sottolinea all'ANSA. "Abbiamo dato molta attenzione agli aspetti di sicurezza a 360 gradi. Per esempio, abbiamo dedicato attenzione alle professioni mediche e sanitarie con focus sulla sicurezza nei presidi sanitari e ospedalieri con protocolli operativi, abbiamo aperto tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali per la sicurezza sui mezzi di trasporto".

Un tema particolarmente a cuore al Commissario Petronzi sicuramente quello legato al disagio mentale. A Milano aveva parlato dell'ultimo miglio: "Spesso ci focalizziamo correttamente sul momento del reato nella sua fase esecutiva laddove può essere virtuoso analizzare i fatti provando anche a risalire a ritroso per comprenderne le cause e riuscire, in una ottica multidisciplinare, a cercare di intervenire in prevenzione. Ho trovato grande sensibilità e le istituzioni locali sono sempre state proattive e molto collaborative" sottolinea Petronzi.

La percezione della sicurezza e dell'efficienza delle istituzioni è un'altra cosa, non lo nasconde: "Sulla percezione incidono molti fattori e la nostra sensibilità verso il sentiment dei cittadini è molto alta. Allo stesso tempo, nella analisi dei fatti bisogna essere scrupolosi e tenere in considerazione più fattori per poter contrastare fenomeni come la criminalità. Le stesse città sono profondamente cambiate. Trento ha la prima università media (lo conferma la Classifica Censis 2025-26 pubblicata oggi, ndr) con 17.500 studenti, il benefit economico che ne è derivato lo si vede anche nei prezzi delle case. Anche alcune attività sul territorio godono di momenti favorevoli senza negare le difficoltà di altre". 

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