Caro scuola: i libri di testo sono sempre più costosi
Il prezzo di un manuale varia ormai tra i 40 e i 55 euro. L’on line pesa sul 40% delle vendite totali
TRENTO. Manca ancora qualche settimana alla ripresa della scuola, ma per ragazzi e (soprattutto) famiglie è già tempo di concentrarsi sull'acquisto dei libri di testo. Spese non di poco conto, considerato che per completare una sola lista mamme e papà possono arrivare a spendere anche qualche centinaio di euro, in particolare per assicurarsi volumi nuovi di stampa. I rincari infatti, sebbene contenuti, sono ormai una costante su praticamente tutti i libri.
Dai manuali di filosofia fino alle lingue, non è più una novità spendere tra i 40 ed i 55 euro ciascuno. Certo, qualche fortunato riesce a fermarsi ad una trentina, ma sono diventati ormai pochi i casi in cui un libro nuovo arriva in negozio con un prezzo, per così dire, "abbordabile". Comunque, ci sono due aspetti da non sottovalutare: il mercato online, con pagine social create ad hoc per comprare, scambiare o ricercare libri, ma anche e soprattutto il mondo dell'usato.
Su questo, da tempo ormai la libreria "Il Papiro" si è specializzata con una vera e propria raccolta dei libri usati, alla quale fa seguito una domanda in costante crescita anno dopo anno. «Lo stiamo vedendo anche in questi mesi, i libri di seconda mano sono sempre più richiesti - ha spiegato Simone Chistè, titolare dell'attività. - Rincari sui libri nuovi? Qualche piccolo aumento lo registriamo ogni anno, ma si tratta di pochi punti percentuali. Comunque, forse anche per questo i libri usati stanno andando per la maggiore. Rispetto ai volumi nuovi, si fa fatica ad andare sotto i 30 euro, ma si può arrivare a spenderne anche oltre cinquanta. Per quanto riguarda gli ordini, le tempistiche sono differenti: alcune case editrici impiegano pochi giorni a mandare i libri, altre anche due settimane quindi mediamente siamo sui dieci giorni. Il grosso della domanda lo avremo dopo Ferragosto ed ormai credo che anche il mercato online si sia stabilizzato e stia impattando sempre meno sulla nostra attività».
Certo è che cercare i libri su internet, in particolare sui social, è comodo oltre che più economico. I prezzi si abbassano fino alla metà in alcuni casi, anche se di contro ricevere il volume può essere più complesso rispetto a recarsi direttamente in libreria ed avere a che fare con un esperto del settore. Comunque, di negozi che forniscono questo servizio a Trento non ne sono rimasti tanti.
E c'è chi, come per esempio la libreria "Àncora", vende solo libri nuovi: «Le prenotazioni stanno arrivando, ma già in luglio ne abbiamo registrate diverse anche perché i distributori scolastici in agosto chiudono - ha aggiunto Luca Depaoli, direttore del negozio. - Il nostro consiglio è di procedere con l'ordine poco dopo il termine della scuola. I rincari non sono pesanti, siamo nell'ordine del 4% massimo, in linea con l'inflazione e poi, ovviamente, dipende dalla tipologia dei testi: quelli di lingue per esempio si attestano sui 40 euro, ma parliamo di un costo medio per gran parte dei libri. Rispetto all'online, diciamo che ormai pesa circa per il 40% sul totale delle vendite».