Trentino ai vertici nazionali per soddisfazione lavorativa: meglio solo la Valle d'Aosta
Oltre sei occupati su dieci si dichiarano soddisfatti della propria attività. La Cgia: “Merito del tessuto produttivo locale e dell’equilibrio tra vita e lavoro”
TRENTO. In Trentino si lavora bene e con soddisfazione: oltre sei occupati su dieci si dichiarano felici del proprio impiego. È quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre basata sull’indagine BES-Istat 2023, che colloca la Provincia al secondo posto in Italia per livello di felicità sul lavoro, subito dopo la Valle d’Aosta e davanti alla Provincia autonoma di Bolzano.
Secondo lo studio, il 61,1% dei trentini (pari a circa 161mila persone) attribuisce un punteggio molto alto alla propria esperienza professionale, considerando fattori come retribuzione, orario, stabilità, distanza casa-lavoro e interesse per le mansioni svolte. Un dato che conferma la solidità del tessuto economico locale e il buon equilibrio tra vita privata e lavoro che caratterizza la provincia.
La Cgia sottolinea come il Trentino, insieme ad altre aree alpine, sia contraddistinto da imprese di piccola dimensione, strettamente legate al territorio e integrate in comunità coese. “Le piccole attività – evidenzia lo studio – non solo conservano tradizioni e identità locali, ma favoriscono un clima di fiducia e partecipazione che si riflette nella soddisfazione dei lavoratori”.
Se sul piano personale il Trentino è ai vertici nazionali, per quanto riguarda il benessere aziendale complessivo – un indice che combina dieci fattori, tra cui precarietà, sicurezza e tasso di occupazione – la Lombardia guida la classifica, seguita da Bolzano, Veneto, Trento, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.