L’inchiesta

Crac Signa: a breve il secondo processo per René Benko

Non sono finiti i guai per l’ex tycoon, che probabilmente sarà ancora in aula a novembre sempre per bancarotta fraudolenta

LA SENTENZA Condannato a due anni
LA STORIA La parabola dell’ex Re Mida

BOLZANO. Dopo la condanna a due anni ieri, a Innsbruck entro novembre potrebbe svolgersi il secondo processo contro l'ex magnate austriaco René Benko per il crac Signa.

Il 48enne e una coimputata hanno infatti ritirato le opposizioni all'accusa, come ha dichiarato una portavoce del Tribunale del capoluogo tirolese all'Apa.

Per il processo viene ipotizzato un unico giorno di udienza. Il capo d'accusa della Procura anti-corruzione di Vienna è simile a quello del primo filone: Benko avrebbe sottratto alla massa fallimentare complessivamente 370.000 euro.

Nello specifico, si tratta di 120.000 euro in contanti, oltre a undici orologi di lusso, gemelli, cinturini per orologi e altri oggetti, per un valore totale di quasi 250.000 euro. Tali beni patrimoniali sarebbero stati nascosti in una cassaforte nella casa di alcuni parenti. La coimputata lo avrebbe aiutato in questo.

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