I dati

Sanità: nel 2024 per la carenza di infermieri 4,2 milioni di euro di straordinari

L'assessore Tonina fa presente che per ridurre l'entità dello straordinario del personale infermieristico, sono state adottate una serie di azioni. In particolare, scrive, è aumentata la dotazione organica.

di Patrizia Todesco

TRENTO. Turni che si prolungano, riposi che saltano, ferie che slittano. La carenza di personale infermieristico, specie nei reparti dove il personale è poco, incide sui carichi di lavoro e su quanto i lavoratori in servizio devono prolungare il loro normale orario. Ora questo «in più» è stato quantificato.

La spesa annuale per la retribuzione degli straordinari al personale infermieristico dipendente dell'Azienda sanitaria è stata, nel 2024, di 4.247.762 euro. Il dato è contenuto nella risposta dell'assessore alla salute Mario Tonina all'interrogazione della consigliera Pd Lucia Maestri sul problema della carenza di professionisti.

La consigliera aveva fatto presente che alcuni contratti per infermieri presso l'ospedale S. Chiara di Trento prevedano orari di servizio tali da pregiudicare la possibilità di usufruire della «pausa pranzo», nonostante lo preveda il contratto, a causa della compressione dei tempi. «Poi però, con motivazioni legate alla carenza di personale infermieristico, ai dipendenti vengono richieste ogni giorno ulteriori prestazioni lavorative straordinarie - e che quindi proprio perché giornaliere, non sono più "straordinarie", ma normali e consuetudinarie - che porta il totale di ore lavorate al giorno a circa nove».

L'assessore Tonina, nella risposta fa presente che per ridurre l'entità dello straordinario del personale infermieristico, sono state adottate una serie di azioni. In particolare, scrive, è aumentata la dotazione organica.

«Sono state autorizzate, nel 2025, nuove assunzioni nella misura del 3% della dotazione organica approvata per l'anno 2024. Grazie a tale misura, al 30 giugno 2025, l'Azienda sanitaria ha potuto assumere circa 100 infermieri a tempo indeterminato come anticipo di turn-over futuri».

Inoltre al fine di ridurre il carico burocratico, sono state inserite le figure delle segreterie integrate di reparto e l'Apss ha provveduto a trasferire a personale amministrativo alcune incombenze. Quanto agli orari di servizio, sentite le Organizzazioni Sindacali, si sono avviate delle sperimentazioni di rimodulazione degli orari di servizio che hanno l'obiettivo di coprire al meglio le attività e ridurre al minimo il ricorso allo straordinario».

L'assessore Tonina non ha poi nascosto che l'attrattività non può prescindere da un aumento della retribuzione. «Per quanto riguarda le misure poste in essere per aumentare l'attrattività verso il nostro servizio sanitario provinciale si ricorda, da ultimo, lo stanziamento aggiuntivo di euro 18.200.000 per l'anno 2025 e per ciascuno degli anni 2026 e 2027 a favore del personale del comparto sanità - area delle categorie, garantito dall'ultima legge provinciale di Assestamento del bilancio».

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