La protesta

Sciopero generale Cgil il 12 dicembre contro la manovra del Governo: corteo a Trento

La Cgil contesta una manovra giudicata recessiva e inutile per la crescita. Sindacato in piazza per difendere salari, pensioni e investimenti pubblici (foto di Claudio Libera)

di Claudio Libera

TRENTO. La Cgil lancia lo sciopero generale del 12 dicembre per contestare la manovra finanziaria approvata dal Governo, ritenuta incapace di stimolare la crescita economica. Il sindacato parla di provvedimento improntato all’austerità, che rischia di aggravare la stagnazione e di ridurre ulteriormente gli investimenti pubblici. La manifestazione regionale si terrà nel capoluogo trentino, con partenza del corteo alle 9 da via Verdi e arrivo in corso 3 Novembre, dove si svolgeranno gli interventi conclusivi.

La Cgil lancia lo sciopero del 12 dicembre: "C'è una tassa occulta che pesa su salari e pensioni"

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Secondo la Cgil, il taglio del cuneo fiscale non ha portato benefici reali ai lavoratori, che negli ultimi tre anni avrebbero subito una perdita di potere d’acquisto per la mancata indicizzazione dell’Irpef. Il sindacato denuncia un peso fiscale che penalizza soprattutto i redditi medio-bassi, mentre la manovra non stanzia risorse adeguate per sanità, scuola, trasporti e assistenza agli anziani. Criticità sono evidenziate anche per le pensioni: l’aumento medio dell’assegno sarebbe di soli 3,13 euro al mese.

La piattaforma rivendicativa presentata dal sindacato chiede il rinnovo dei contratti pubblici e privati, il rafforzamento del potere d’acquisto, la restituzione del fiscal drag, l’estensione della quattordicesima ai redditi più bassi e lo stop all’aumento automatico dell’età pensionabile. Tra le altre richieste figurano politiche industriali per sostenere manifattura e servizi, misure contro precarietà e lavoro povero e investimenti strutturali nei servizi pubblici, dall’istruzione alla mobilità.

Per finanziare tali interventi, la Cgil propone un contributo di solidarietà all’1% della popolazione più ricca e un contrasto più efficace all’evasione fiscale e agli extraprofitti. Lo sciopero coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata, con garanzia dei servizi essenziali come previsto dalla normativa. Il sindacato richiama una larga partecipazione per chiedere al Parlamento un cambio di rotta nella politica economica nazionale.

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