La novità

Il Fondo di solidarietà del Trentino estende la Naspi per i lavoratori stagionali: tutto quello che c'è da sapere

Una nuova integrazione dell’indennità di disoccupazione sostiene i lavoratori stagionali dei comparti turistico-commerciali. La misura mira a trattenere competenze e rafforzare la continuità occupazionale nei periodi di bassa stagione

TRENTO. Il Comitato amministratore del Fondo di solidarietà del Trentino ha approvato una nuova misura che introduce un’integrazione all’indennità di disoccupazione per i lavoratori dei comparti turistico-commerciali. L’intervento punta a valorizzare la professionalità acquisita, limitare la dispersione delle competenze e garantire continuità nei processi di reclutamento, rafforzando al tempo stesso la competitività del sistema economico locale.

La misura si inserisce tra gli strumenti strategici di supporto all’occupazione e al tessuto produttivo, con particolare attenzione alla stagionalità. Per il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, il Fondo attua una leva innovativa di salvaguardia e sviluppo del mercato del lavoro nei settori di turismo, ristorazione e commercio al dettaglio.

L’obiettivo è rafforzare le tutele per i lavoratori e, insieme, accrescere l’attrattività del territorio attraverso la fidelizzazione degli addetti e la valorizzazione degli investimenti in formazione. Istituito sotto l’egida della Provincia, il Fondo è alimentato dai versamenti mensili di datori di lavoro e lavoratori.

L’accordo istitutivo coinvolge Confindustria Trento, Confcommercio Imprese per l’Italia Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione albergatori e imprese turistiche, Federazione trentina della cooperazione, Confprofessioni e le organizzazioni sindacali. Il bilancio complessivo sfiora i 70 milioni di euro e sostiene imprese e lavoratori di turismo, stabilimenti balneari, commercio al dettaglio, ristorazione e impianti a fune.

Nel dettaglio, la misura consente un’integrazione della Naspi per un periodo massimo di un mese, con importo pari all’ultimo trattamento percepito. Possono accedervi i lavoratori stagionali privi di occupazione che abbiano maturato almeno 26 settimane di lavoro nei 12 mesi precedenti e che abbiano già fruito della Naspi per non più di quattro mesi, ottenendo un’ulteriore estensione fino a un mese.

L’intervento riguarda anche i disoccupati che abbiano compiuto 58 anni alla cessazione del rapporto e abbiano esaurito l’ammortizzatore. Entro febbraio Inps definirà la procedura telematica.

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