Il caso

Morte dell’orsa F36, undici associazioni animaliste vogliono chiedere i danni

Il processo a Trento. Leal: «L’animale fu ucciso nel settembre 2023 in val di Bondone da un colpo di fucile sparato da un appostamento di caccia a 600 metri di distanza, mentre si trovava in stato di totale inoffensività»

TRENTO. Si è tenuta in Tribunale a Trento l'udienza predibattimentale per l'uccisione dell'orsa F36. Undici associazioni animaliste hanno chiesto di costituirsi parte civile e il risarcimento dei danni. La giudice Marta Schiavo si è riservata di decidere su tutte le istanze.

L'orsa F36 era stata rinvenuta senza vita nel settembre 2023 in val di Bondone. "Le indagini, supportate da rilievi balistici e dati telefonici, hanno accertato che l'animale fu ucciso il 24 settembre da un colpo di fucile sparato da un appostamento di caccia a 600 metri di distanza, mentre si trovava in stato di totale inoffensività", scrive Leal.

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