Mense scolastiche trentine, nasce il manifesto per il cibo sano
Oltre 60mila studenti coinvolti in Trentino mentre prende forma un nuovo impegno nazionale per migliorare la qualità del cibo nei servizi educativi. L’iniziativa, che vede la partecipazione di Coldiretti, Filiera Italia e pediatri, punta a contrastare i prodotti industriali e a promuovere filiere locali. Ampio il consenso delle famiglie su regole più rigide
TRENTO. Oltre 60mila tra alunni e bambini utilizzano le mense scolastiche in Trentino, un dato che evidenzia il peso strategico dell’alimentazione nei servizi educativi. In questo contesto nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, Filiera Italia e Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), con l’obiettivo di garantire cibo sano e corrette abitudini alimentari fin dalla prima infanzia.
L’iniziativa, presentata a Roma, punta in particolare sui primi mille giorni di vita, considerati decisivi per la salute futura. Il documento si articola in cinque punti, tra cui una strategia nazionale contro l’obesità infantile e il rafforzamento di filiere alimentari sane. Coinvolti istituzioni, scuole e famiglie, con un approccio condiviso tra ministeri e territori per migliorare la qualità dei pasti serviti nei servizi educativi.
“Serve un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori”, sottolinea Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, che richiama la necessità di introdurre cibo a chilometro zero nelle mense e contrastare la diffusione di prodotti ultra-processati. L’obiettivo è valorizzare la filiera locale e superare la logica del massimo risparmio, promuovendo al tempo stesso programmi di educazione alimentare fin dagli asili.
La richiesta trova ampio consenso tra i cittadini. Secondo il rapporto Censis/Coldiretti, l’83% degli italiani chiede di vietare per legge i cibi ultra-formulati nelle mense scolastiche, mentre l’86% sostiene l’uso prevalente di prodotti locali e stagionali. Nonostante ciò, solo il 34% dei genitori promuove pienamente la qualità dei menù, segno di una sfida ancora aperta che il Manifesto intende affrontare con nuove regole e maggiore consapevolezza.