L’indagine

Inchiesta escort: tra le "parole chiave" i nomi di molti giocatori

Più di sessanta nomi nel decreto dei pm che seguono l'inchiesta sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Sono tutti non indagati perchè non ci sono estremi di reato

MILANO. Sono tanti i cognomi di calciatori, tutti non indagati perchè non ci sono estremi di reato, che compaiono nell'elenco delle decine e decine di "parole chiave" che la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, ha indicato nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa assieme ai quattro arresti ai domiciliari nell'inchiesta sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di escort per giocatori di molti club, tra cui Milan, Inter e Juventus.

Parole chiave che serviranno per analizzare telefoni e dispositivi dei due presunti gestori delle attività illecite e dei loro collaboratori e per trovare riscontri alle ipotesi d'accusa nell'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf.

L'elenco di cognomi dei calciatori è stato anticipato oggi da 'Il Giornale' e l'ANSA l'ha potuto leggere in una pagina del decreto dei pm, in cui compaiono più di una sessantina di nomi. La Procura, intanto, anche con le audizioni come testimoni delle ragazze e con altre attività tecniche come le analisi sui cellulari, dovrà verificare l'entità del presunto giro di prostituzione, anche perché alcuni calciatori potrebbero aver partecipato alle feste nei locali della movida milanese, organizzate dalla Ma.De Milano, presunta società "schermo", ma non aver usufruito poi di quel "servizio extra" fatto di notte in albergo e sesso a pagamento e, in alcune occasioni, accompagnato anche dalla cosiddetta "droga della risata", ossia gas esilarante.

Per quanto riguarda l'attaccante della Juventus, lo studio legale che lo rappresenta fa notare che “Il sig. Dusan Vlahovic non è in alcun modo coinvolto nell’inchiesta citata. L’accostamento del suo nome all’inchiesta è totalmente improprio e privo di qualsiasi fondamento".

Per quanto riguarda il difensore Riccardo Calafiori, lo studio legale che lo rappresenta fa notare "che il nominativo del nostro Cliente non compare in nessun atto dell’indagine attualmente in corso sui Signori Buttini – Ronchi e sulle di loro attività, rispetto alla quale deve essere dato opportuno risalto all’unica circostanza obiettiva allo stato nota e cioè che il Sig. Calafiori è estraneo ad essa in tutto e per tutto".

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