I nostri soldi

Redditi in Trentino, Tenna in vetta: tutti nonesi, con la sola eccezione di Luserna, gli ultimi dieci comuni in classifica

Sul podio c'è anche Bocenago. L’imponibile medio a 26.433 euro. I dati delle dichiarazioni 2025: tutte le regioni del Nord meglio di noi. Passando alla «zona alta», 8.828 contribuenti hanno dichiarato un imponibile tra i 55.000 e i 75.000 euro, in 7.024 si posizionano tra i 75.000 e 120.000 e infine i «paperoni»: 3.097 trentini con un reddito superiore ai 120.000 euro

di Pierluigi Depentori

TRENTO. Tenna guarda dall'alto i laghi di Caldonazzo e Levico e da oggi guarda dall'alto anche gli altri Comuni trentini per il portafoglio: con un imponibile medio pro capite di 28.956 euro nelle dichiarazioni dei redditi 2025 (riferite all'anno d'imposta 2024 e pubblicate ieri pomeriggio dal Ministero dell'Economia e delle Finanze) in un solo anno è balzata dal quinto al primo posto assoluto, seguito da Bocenago (27.861 euro) e da Trento (27.789).

«Crollano» invece i redditi di Amblar-Don, per anni al primo posto e precipitato al ventinovesimo posto passando in un solo anno da 32.744 euro di imponibile medio a 25.280: facile ipotizzare il trasferimento di qualche residente particolarmente facoltoso e in grado di provocare questo scossone. Il numero dei residenti nel comune noneso con redditi sopra i 120.000 euro è infatti passato dai 20 di dodici mesi fa ai 9 di quest'anno.

Tutti nonesi, con la sola eccezione di Luserna, gli ultimi dieci comuni nella classifica dei redditi: in fondo si conferma Dambel con un imponibile medio di 12.554 euro, distanziato in maniera considerevole rispetto a Sanzeno, penultimo con 15.671 euro e Livo, terzultimo con 16.155 euro. Nella top ten rovesciata compaiono anche Novella, Contà, Campodenno, Cis, Ville D'Anaunia e Denno.

I dati 2025 vedono un leggero aumento medio dei redditi imponibili in Trentino, arrivati a 26.433 euro su un totale di 447.073 contribuenti, ma purtroppo ancora una volta maglia nera di tutto il Nord Italia. Se in vetta c'è sempre la Lombardia con un imponibile medio di 30.200 euro, seguita dai «cugini» altoatesini con 29.850, il Trentino è superato da tutte le altre regioni settentrionali (dal Veneto con i suoi 27.010 euro al Piemonte con 27.320 euro), compresa la Liguria con 26.760 euro che l'anno scorso era dietro di noi.

Sopra i redditi trentini c'è anche il Lazio (27.780 euro), mentre all'ultimo posto nazionale c'è la Calabria, unica regione con un reddito medio inferiore ai ventimila euro (19.020 euro). Tornando ai Comuni trentini, da segnalare il passo indietro di Ronchi Valsugana, passato dal secondo posto di un anno fa al dodicesimo di oggi con 26.229 euro, mentre tra i dieci Comuni più ricchi le «new entry» sono quelle di Nogaredo, salito dall'undicesimo al quarto posto con un reddito imponibile medio di 27.694 euro e Civezzano che agguanta il nono posto (dal 15° di dodici mesi fa) con 26.467 euro. Gli altri comuni presenti al vertice sono Isera (27.338 euro di imponibile medio), Tre Ville (27.108), Nago-Torbole (26.771), Pinzolo (26.585) e Strembo con 26.442 euro.

Tra i comuni sopra i diecimila abitanti, detto del podio di Trento, Riva del Garda scende dal dodicesimo al diciassettesimo posto con 25.823 euro, tallonata da Rovereto, diciottesima con 25.810 euro, mentre Pergine Valsugana ed Arco vanno anche loro a braccetto ma rispettivamente alla posizione numero 34 e 25 (con 25.103 e 25.090 euro) e Mori è al cinquantaduesimo posto con 24.401 euro.

Quanto infine alle categorie di reddito, la fascia più numerosa è quella tra i 26.000 e i 55.000 euro (93.252 contribuenti), seguita da quella 15-26.000 euro (65.294 contribuenti), mentre la fascia 0-10.000 euro ha un numero di contribuenti più che doppio rispetto a quella 10-15.000 (44.678 contro 21.679). Passando alla «zona alta», 8.828 contribuenti hanno dichiarato un imponibile tra i 55.000 e i 75.000 euro, in 7.024 si posizionano tra i 75.000 e 120.000 e infine i «paperoni»: 3.097 trentini con un reddito superiore ai 120.000 euro.

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