Sanità

Risolto nella notte il blocco informatico che ha paralizzato il pronto soccorso: le scuse di Tonina

L'assessore: «Abbiamo gestito una emergenza, ma nessuno è stato rimandato a casa». L'Azienda sanitaria assicura che il problema tecnologico è stato superato e che le strutture sono tutte in piena efficienza. Sono in corso accertamenti per stabilire la causa all'origine del disservizio

LO STOP Problemi in tutto il Trentino

TRENTO. È stato risolto questa notte, intorno all'una, il blocco informatico che ha bloccato il pronto soccorso nella serata di giovedì 23 aprile. 

Al momento i sistemi di pronto soccorso sono tutti operativi.

Il blocco informatico è avvenuto ieri sera attorno alle ore 20 e ha comportato rallentamenti nell'operatività dei pronto soccorso della provincia. Durante il fermo sono state attivate le procedure sostitutive per la gestione dei pazienti.

Il fornitore del servizio ha ripristinato l'operatività del sistema alle ore una di questa notte, attualmente non si riscontrano altre criticità né perdita di dati. Sono in corso accertamenti per stabilire la causa all'origine del disservizio.

l'Azienda sanitaria si scusa per i disagi arrecati all'utenza evidenziando che i pazienti sono stati avvisati dell'allungamento dei tempi di attesa soprattutto dei codici non urgenti a cui è stato suggerito di tornare in un secondo momento in pronto soccorso.

Sulla questione, a margine della riunione di giunta, è intervenuto anche l'assessore alla Salute Mario Tonina: "Voglio scusarmi per i disagi che sono stati arrecati all'utenza, e vorremmo che questo non succedesse più". "Come ben sapete ieri sera, intorno alle 20, si è verificato un blocco gestionale dei Pronto soccorso di tutto il Trentino, che ha creato dei disagi. È durato fortunatamente solo fino all'una di notte. Il problema, di natura informatica, è riconducibile alla ditta fornitrice dell'applicativo, la quale ha lavorato fino a quell'ora per permettere di superare quell'inconveniente. È stata gestita un'emergenza, ma non è vero, come qualcuno ha scritto, che tutte le persone sono state rimandate a casa: i codici rossi sono stati gestiti, e non poteva essere diversamente. È stato chiesto invece a chi aveva un codice bianco o verde di tornare in giornata", ha aggiunto Tonina.

"Ho dato il mandato chiaro e preciso al direttore generale dell'Asuit, Ferro, di verificare, di approfondire e di capire con i tecnici la causa del disservizio, e verificare quindi con il fornitore, per evitare il ripetersi di situazioni analoghe", ha concluso Tonina.

comments powered by Disqus