Vigili del fuoco

Vigili del fuoco di Arco, il ricordo indelebile del comandante: “Tra le macerie dell’Aquila piansi”

Claudio Zanoni, 42 anni, alla guida dal primo ottobre del primo ottobre 2025 del secondo Corpo più antico del Trentino si commuove quando ripensa all'ottantenne che tra le macerie del terremoto del 2009 chiese a lui e ad un collega di salire nell’appartamento inagibile. Voleva solo la fede del marito morto e la foto delle nozze

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Claudio Zanoni, classe 1984, siede nel suo ufficio al secondo piano della caserma che ad Arco ospita i vigili del fuoco volontari, di cui è comandante dal primo ottobre del 2025. Nella storia del corpo arcense, fondato ufficialmente nel 1848 - il secondo in provincia, dopo Trento, nato nel 1844 - Zanoni è il primo a ricoprire questo incarico dopo aver raggiunto tutti i vari gradi di comando ed essere stato per tre anni vice del suo predecessore, Stefano Bonamico.

Nei vigili del fuoco, Zanoni è entrato con un piccolo inganno ai danni dei genitori, che peraltro impiegarono pochissimo a scoprire. "Proprio così - sorride - i miei genitori erano contrari, preoccupati che potesse essere pericoloso. Io compilai il modulo per entrare negli allievi e firmai anche per mia madre, ovviamente all'oscuro di tutto. L'allora comandante, Tullio Ioppi, conosceva bene i miei e volle telefonare a casa mia per parlare della mia domanda. Mia madre cadde dalle nuvole e io, ovviamente, venni smascherato. Ricevetti una sonora lavata di capo dai miei. Lo stesso Ioppi, però, illustrò a mamma e papà le attività svolte dagli allievi, rassicurandoli sul fatto che non avrei corso pericoli. E così incominciò il mio cammino nei vigili del fuoco di Arco."

Un lungo percorso che lo ha visto sempre impegnato, nei diversi ruoli, nelle numerose calamità naturali con cui il Paese ha dovuto fare i conti. Il Corpo dei vigili del fuoco volontari di Arco conta su un organico complessivo di 92 persone, di cui 50 vigili del fuoco in servizio attivo, affiancati da allievi, vigili fuori servizio per limiti d’età, soci sostenitori e amici. Nei periodi di maggiore afflusso turistico la mole e la tipologia degli interventi aumentano sensibilmente.

"In questi 28 anni ho partecipato a quasi tutte le grandi emergenze, dal terremoto di L'Aquila a quello di Reggio Emilia, alle alluvioni che hanno colpito molte zone d'Italia, l'ultima in Emilia Romagna". Naturale chiedere a Zanoni quale sia stato il momento più toccante vissuto durante queste missioni di soccorso.

Vigili del fuoco di Arco: parla il comandante

"Gli aneddoti da raccontare sarebbero molti - spiega - ma ricordo con particolare emozione un'anziana signora di L'Aquila. Io e un collega di Torino aiutavamo le persone che avevano dovuto abbandonare le loro abitazioni a portare via dalle case ormai inagibili le cose più preziose. La situazione non era facile perché non potevamo fermarci molto. Mettevamo in fretta e furia in un lenzuolo vestiti, preziosi e oggetti vari e uscivamo, consegnando la merce ai legittimi proprietari. Questa signora, di circa 80 anni, ci chiese di salire nel suo appartamento e prendere solo la fede nuziale di suo marito scomparso e la foto del loro matrimonio. Non voleva altro. Non le interessava altro: solo la fede e la foto. Non nascondo che io e il collega ci siamo commossi e, oltre a quello che ci aveva chiesto, siamo riusciti a recuperare tantissime altre sue cose. È stato un momento molto toccante".

Quali sono le specificità del territorio in cui siete chiamati a operare? "In Trentino ci sono 236 corpi - spiega il comandante -, con quattro realtà più grandi: Riva, Arco, Rovereto e Pergine. Mi spiego: si tratta di centri più popolosi con un numero e una tipologia di interventi nettamente superiore agli altri corpi. In centri come Arco e Riva poi, durante la stagione turistica, che moltiplica pesantemente le presenze sul territorio, l'attività dei vigili del fuoco volontari è paragonabile a quella di vere e proprie città. L'anno scorso siamo intervenuti su chiamata ben 647 volte”.

”Dico “su chiamata” perché la cifra fa riferimento alle sole chiamate da parte della centrale unica di emergenza e non a tutto il resto delle attività che svolgiamo quotidianamente. Il picco lo abbiamo raggiunto durante il Covid: nel 2020, gli interventi sono stati ben 1205. Ovviamente, a causa del lockdown, non si trattava di incidenti stradali o infortuni all'aperto, ma di incidenti quasi esclusivamente in ambito domestico. Siamo preparati ed altamente formati per su qualsiasi tipologia di emergenza”.

Vigili del fuoco di Arco

Organico complessivo di 92 persone

  • 50 vigili del fuoco in servizio attivo, di cui 11 graduati
  • vigili allievi (fino ai 17 anni di età): 17 unità
  • vigili di complemento: 3 unità
  • vigili fuori servizio ed onorari: 14 unità
  • membro sostenitore: 8 unità

Direttivo

  • Comandante: Claudio Zanoni 
  • Vice Comandante: Maicol Montagni
  • Capo Plotone: Marco Sansoni, Valerio Dapreda, Matteo Corraini
  • Capo Squadra: Roberto De Perzio, Alberto Cova, Davide Cattoi, Daniele Dal Zotto, Tomas Bertazolli, Manuel Galas
  • Segretario: Andrea Tommasi
  • Cassiere : Manuel  Galas
  • Magazziniere: Alberto Modena
  • Vice Magazziniere: Andrea Zanoni
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